Per Degli Esposti “Klondike” è la metafora della ricerca nella vita
È uscito Klondike, il disco solista del musicista ferrarese Marco Degli Esposti, in arte La Notte delle Streghe, membro stabile dei Cranchi. Nel 2015 ha pubblicato con questo pseudonimo il primo Ep...
È uscito Klondike, il disco solista del musicista ferrarese Marco Degli Esposti, in arte La Notte delle Streghe, membro stabile dei Cranchi. Nel 2015 ha pubblicato con questo pseudonimo il primo Ep “Storie di via Togliatti” ed inizia a portare in giro per l’Italia un pugno di canzoni che parlano di diritti umani e di prostituzione, di libertà e d’amore, di guerra e di pace, ambientate e raccontate fra le strade della periferia ovest di Bologna. Il nuovo disco, come il precedente Ep, pone al centro del suo discorso la canzone con le sue parole: proprio per questo la musica risulta scarna. Quello de La Notte delle Streghe è un cantautorato minimale di grande impatto, la cui forza risiede nei testi, scritti da Marco intorno a temi personali e importanti.
il lavoro
In ogni parola si legge la voglia di scavare a fondo nel nostro tempo e nei sentimenti che lo animano. La ricerca dell’oro di Klondike è proprio una metafora per raccontare la fuga dal posto fisso, la ricerca di qualcosa che non si conosce per cui vale sempre la pena mollare tutto e ricominciare ogni volta da zero. Il precariato, la voglia di ignoto, ma anche di tornare a casa sono temi portanti di un album dai toni esistenziali. Si parla dell’amore per la propria terra e la costrizione a lasciarla, dei raffronti generazionali tra figli e genitori, l’immensità dell’universo, nel suo vuoto cosmico, l’annullamento del pensiero, toccando la paura di invecchiare e della solitudine.
Già membro del progetto Cranchi, The Great Northern X e Art of Wind, Degli Esposti con le otto tracce di Klondike vuole raccontare il nostro tempo, fatto di felicità e sconfitte nel mondo del precariato; la voglia di ricominciare è quella che nel 2017 ha spinto Marco a lasciare il suo posto di lavoro dopo sei anni: questa la spinta motrice di un album che parla del tornare a casa e delle speranze e conseguenze che i periodi di transizione della vita portano con sé.
il progetto
Questo disco è stato prodotto e registrato da Stefano Bortoli alla Falegnameria Studio di Pegognaga (Mn) e vede la partecipazione anche di Elena Pagliani (basso), Diego Mantovani (batteria) e Antonette Goroch (Voce). Degli Esposti, nato a Ferrara nell’agosto dell’85, da 15 anni suona e registra con molte formazioni. Dal 2006 è membro stabile del progetto Cranchi (di cui è anche produttore di 3 dischi) e fra il 2007 e il 2015 ha pubblicato 5 album con The Great Northern X e Art of Wind. —
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