Quando le note aiutano a stare meglio Apre un nuovo studio di musicoterapia «Passo importante ma è solo l’inizio»
«L’idea di aprire uno spazio dedicato alla musicoterapia ce l’avevo già da un po’ poi nell’ultimo anno, anche a fronte delle esperienze che ho maturato, mi sono decisa e ho fatto “il salto”»....
«L’idea di aprire uno spazio dedicato alla musicoterapia ce l’avevo già da un po’ poi nell’ultimo anno, anche a fronte delle esperienze che ho maturato, mi sono decisa e ho fatto “il salto”». Natashja Mazza ha seguito il cuore e si è lanciata a capofitto in un progetto che coltiva da anni: avviare un percorso terapeutico attraverso la musica, l’incontro e gli strumenti musicali. È importante però mettere fin da subito i puntini sulle i: non ci si può improvvisare musicoterapisti.
gli inizi
«Amo da sempre le arti visive e la musica. Alla fine del mio percorso di laurea triennale al Dams a Bologna - racconta - ho scoperto il teatro; in particolare, il teatro sociale e la teatroterapia. La prima cosa che ho pensato è stata: e la musicoterapia? Così ho scoperto i piani di studio proposti dal conservatorio di Ferrara, mi sono trasferita in città e ho cominciato a studiare». Terminati gli studi, concentrandosi sempre sulla musica anche e soprattutto declinata a scopo terapeutico e sociale, ha intrapreso il servizio civile nel reparto di neuropsichiatria infantile a Ferrara. Nel corso di questi mesi ha affiancato la musicoterapia agli altri percorsi terapeutici e, una volta terminato il servizio, ha scelto di aprire il proprio studio.
lo spazio
«Purtroppo i musicoterapisti sono ancora pochi e spesso i contratti di lavoro sono a progetto, è difficile portare avanti un discorso nel tempo. Per questo - spiega - ho deciso di aprire il mio spazio. È un primo passo, l’obiettivo è attivare collaborazioni con altre realtà attive in campo sociale sul territorio». Lo spazio, durante le sedute, è una componente fondamentale. È importante che la sede sia accogliente, priva di barriere, ricca di colori e stimolanti. Il paziente dovrà trovare un ambiente sereno dove, sotto la supervisione dell’operatrice, in sedute di gruppo o individuali, potrà accedere a strumenti, oggetti e a tutti i canali comunicativi desiderati.
le sedute
«L’operatore accoglie il paziente e lo accompagna in una stanza preparata appositamente per lui. L’obiettivo della musicoterapia, nel mio caso, è incrementare l’attenzione del paziente attraverso nuove esperienze in percorsi relazionali. Il mio lavoro - conclude - su e con il paziente è strettamente collegato a quello che “sopra di me” fanno neuropsichiatri, logopedisti».
Lo spazio si trova in via Pietro Gobetti 11, Ferrara; info: 348.0690729. —
Samuele Govoni
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