Torna “Il silenzio del cantautore” «Come un falò, ma in centro città»
Venerdì al Korova Milk Bar le serate di musica ripartono col progetto Das-Fluff In programma quattro concerti e il 7 dicembre è atteso anche Capovilla
Torna la rassegna “Il silenzio del cantautore”, ciclo di appuntamenti live in assetto completamente acustico. Organizzati al Korova Milk Bar di Ferrara (via Croce Bianca, 1), i concerti si tengono direttamente, o quasi, tra il pubblico. Non ci sono palchi o barriere tra artisti e spettatori, al massimo tappeti. Il primo spaccato del calendario, che arriva fino al 14 dicembre, inizia venerdì alle 20.45 con Das-Fuff, progetto del cantautore Lorenzo Magnani, romagnolo di nascita e trasferitosi da qualche anno a Ferrara. Dalle 20 aperitivo a buffet. Ingresso libero.
Quella ai blocchi di partenza è la terza edizione. In passato tra gli artisti ospiti ci sono stati anche Fausto Rossi (Faust’O), Giorgio Canali, Hugo Race, Giancarlo Frigieri e Angela Baraldi. Una delle peculiarità de “Il silenzio del cantautore” è quella di mescolare nomi noti della scena indipendente italiana con artisti emergenti, spesso del panorama locale. «L’idea di una rassegna completamente acustica è nata sia perché volevamo proporre qualcosa di nuovo, sia perché dobbiamo rispettare le norme sull’impatto acustico. È stata - racconta Oscar Brondi, che insieme al fratello Rocco organizza la rassegna - una prova totale sia per noi, sia per il pubblico e anche per gli artisti che si ritrovano a suonare senza microfono e senza amplificazione. È quasi come ritrovarsi tutti insieme davanti a un falò sulla spiaggia solo che siamo in centro città».
Dopo il live di apertura di Das-Fuff, “Il silenzio del cantautore” proseguirà il 30 novembre con Alessandro Fiori e il suo set dal titolo “Nonni infanzia panico pianoforte punk classicismo istinto”. Il 7 dicembre sarà la volta di Pierpaolo Capovilla, figura di spicco nella scena indipendente italiana. Leader dei One dimensional man e del Teatro degli orrori. Nel corso della sua attività, in cui alterna musica e teatro, ha firmato alcune canzoni manifesto degli Anni Zero come La canzone di Tom, A sangue freddo, Io cerco te e Take me away. Il primo spaccato della rassegna si chiuderà, poi, il 14 dicembre con Davide Solfrini che proporrà il suo “Pop rock wave italiano perfettamente sbagliato”, ovvero, un poetico viaggio dalle sonorità rock/wave nella canzone d'autore italiana.
«La cosa bella che abbiamo percepito sia dal pubblico ma anche dagli artisti - aggiunge Oscar Brondi - è che questa dimensione piace. Piace la situazione intima che si crea. Cambia l’approccio, si è maggiormente portati all’ascolto e all’attenzione. Abbiamo uno zoccolo duro che ci segue dall’inizio ma gli spettatori crescono e ne siamo felici, ci dà la forza per andare avanti». —
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