Bianco e nero e minimalismo L’arte di Ballen all’Idearte
C’è luce nell’ombra. Si potrebbe riassumere in questa semplice frase, la poetica fotografica di Roger Ballen, uno dei più importanti fotografi della sua generazione.Nato a New York nel 1950 ma...
C’è luce nell’ombra. Si potrebbe riassumere in questa semplice frase, la poetica fotografica di Roger Ballen, uno dei più importanti fotografi della sua generazione.
Nato a New York nel 1950 ma sudafricano d’adozione (dove vive e lavora da trent’anni), Ballen con i suoi lavori minimalisti riesce a tirare fuori immagini, all’apparenza semplici, che creano un dualismo tra luci e ombre che intersecandosi completano le figure. L’ arte di Ballen si richiama molto all’arte africana, alle espressioni artistiche aborigene fino ad attingere dalle pitture rupestri degli uomini preistorici. Ballen ha inventato una nuova estetica, ibrida in queste opere, ma ancora fortemente radicata nella fotografia.
Esposte insieme alle opere di Ballen, vi sono quelle di Carlo Andreoli, in arte “Alo”, le quali nel loro genere Pop, a tratti dadaista, vanno a creare un mix di opposti per lasciare il messaggio che, dopotutto, l’arte in bianco e nero, minimalista e “africana” di Ballen e quella colorata, pop e occidentale di “Alo” sono cosi lontane, da essere vicine fino ad intersecarsi come in un puzzle.
La mostra (a cura di Annalisa Rossi) sarà visitabile alla Galleria IdeArte, in via Terranuova 41 a Ferrara, fino a domenica 18 novembre. Info: tel. 0532.1862076. —
Antonio J. Palermo
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