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Con “Punto e virgola” alle basi della lingua Un festival al contrario «per lavorare uniti»

Matteo Bianchi
Con “Punto e virgola” alle basi della lingua Un festival al contrario «per lavorare uniti»

Dal 29 novembre al 2 dicembre eventi col Gruppo del Tasso «Non presentazioni classiche, ma il piacere di condividere»

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Gli stessi “Tassi” che hanno ideato la rassegna GialloFerrara e concluso l’estate di Movida On sulla piazza ferrarese, hanno deciso di accantonare la letteratura di genere per impegnarsi (in tutti i sensi) sul fronte dell’onestà intellettuale. E così dal 29 novembre al 2 dicembre, in vari luoghi della città, sarà la volta di “Punto e virgola; festival delle parole vere e dei racconti belli”. Quando nessuno si azzarda più ad usare aggettivi essenziali come “bello” e “vero”, per timore di scivolare nel banale, l’associazione Gruppo del Tasso si mette alla prova per crescere culturalmente, insieme a Ferrara ed a chi la vive.

«Il punto e virgola non è un punto a capo – motiva la presidente Irene Lodi –, conclude un pensiero e si predispone ad un prosieguo. È un simbolo di dialogo, di possibilità libera e aperta di confronto. Durante i quattro giorni svilupperemo una serie di appuntamenti, soprattutto laboratoriali, sul tema della “buona notizia”, ovvero il quotidiano di cui ciascuno è protagonista. I laboratori saranno incontri concreti per produrre contenuti narrativi, i quali, in quanto dotati di autenticità, suscitano il piacere dell’ascolto e della condivisione».

Non a caso, saranno ridotte al minimo indispensabile le occasioni di rapporto frontale con il pubblico, in modo da mostrare a chi partecipa che la realtà non è quella rappresentata, bensì quella vissuta. Non ci sarà un pulpito a pendere dalle labbra di un oratore su uno scranno o ingessato dietro un tavolo pesante, ma l’obiettivo sarà dare voce ad un discorso collettivo e dinamico.

apertura del festival

La prima a notare il palinsesto in questione e ad elogiarlo sui social è stata la scrittrice Igiaba Scego, reduce dall’ultimo festival “Internazionale”. Se giovedì 29, alle 18, l’anteprima sarà nelle Librerie.coop dentro il centro commerciale “Il Castello” in via Wagner, insieme a Dario Guidi, direttore della rivista Consumatori, a Michelangelo Coltelli, fondatore di Butac.it, ed alla giornalista Camilla Ghedini, venerdì 30 il focus si sposterà alla Feltrinelli in via Garibaldi, sempre alle 18, dove a discutere di “Parole sporche” (Altreconomia) e di razzismo nei media saranno il giornalista Lorenzo Guadagnucci e Alessio Falconio, direttore di “Radio Radicale”. «Un festival del genere è fondamentale – commenta Guadagnucci – se si contestualizza al momento in cui viviamo, in cui siamo bombardati dai mezzi di comunicazione. La sensazione è che siamo “parlati dalle parole”, quasi indotti a usare un linguaggio che non è il nostro, non è quello che vorremmo e soprattutto non è il migliore. Momenti così sono importanti per fare un passo in termini di consapevolezza: si deve imparare a costruirsi il proprio vocabolario, non a subirlo».

il resto del programma

Sempre venerdì, alle 21 al Consorzio Factory Grisù in via Poledrelli, “Il cretino”, spettacolo di e con Germano Bonaveri. Sabato 1 dicembre al mattino iniziative al Liceo Roiti e alla libreria Ibs + Libraccio, poi alle 15.30 il film “À vox haute” al Boldini in via Previati, alle 21 lectio magistralis di Umberto Galimberti in aula magna Drigo di Unife (via Paradiso). Domenica, infine, al mattino iniziative al Ctu e alla Galleria del Carbone (in via del Carbone), dove alle 16 va in scena un laboratorio e alle 18 l’aperitivo finale con i redattori della rivista Versodove.

Per saperne di più il programma dettagliato è sulla pagina Facebook del Gruppo del Tasso, mentre per iscriversi ai laboratori è sufficiente mandare una mail ad info@gruppodeltasso.it fino a esaurimento posti.

Matteo Bianchi

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