Jazzercise, disciplina da libro «Per raccontare 30 anni di attività fisica benefica»
l’intervistaLei in città la conoscono tutti o quasi. L’attività che propone da trent’anni a questa parte anche, basti pensare che a Ferrara esiste una palestra che propone esclusivamente corsi di...
l’intervista
Lei in città la conoscono tutti o quasi. L’attività che propone da trent’anni a questa parte anche, basti pensare che a Ferrara esiste una palestra che propone esclusivamente corsi di questa disciplina, praticata all’incirca da 500 persone. Lei è Rita Minarelli, la disciplina il jazzercise, al quale ha dedicato il libro “Cuore di fitness: come Jazzercise ha reso migliore la mia vita e quella di tante persone”, che verrà presentato domenica alle 16.30 alla sala Estense, in piazza Municipale. «Data scelta non a caso, perché è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e questo volume presenta una implicita dedica a Gisella Nano, la donna uccisa dal marito nel 2016, colei che 30 anni fa aveva portato questa disciplina in Italia nell’81», ci dice la Minarelli.
Perché questo libro?
«Perché restasse nella storia e nella memoria... È talmente tutto così veloce, oggi, invece il jazzercise è una disciplina rimasta immutata da 50 anni a oggi. Non è solo un’attività fisica benefica, è anche un modo per unire le persone, le convention a ritmo di musica migliorano tutte noi. Non a caso, poi, io che la pratico e insegno da 31 anni ora mi ritrovo a farla con mia madre e mia figlia. In quale altro sport tre generazioni possono praticare la stessa disciplina?».
Insomma, nel libro vengono raccontati 30 anni di jazzercise a Ferrara.
«Ne racconto la storia, i tanti articoli di giornali e fotografie dedicati a questa disciplina, illustrazioni e scritti di amici che hanno voluto aiutarmi in questa pubblicazione. Un libro che per me è un so gono, senza alcun interesse economico, tanto è vero che l’intero ricavato della vendita andrà per le iniziative del Centro antiviolenza donne e giustizia di Ferrara».
E si riparla di donne e violenza...
«Purtroppo... l’idea originaria di questo libro era diversa, infatti ero in contatto con Gisella per scrivere una lunga intervista a lei, raccontando l’arrivo del jazzercise in Italia e raccontando di Judy Shepard, colei che ha fondato questa disciplina mezzo secolo fa e ne ha fatto diventare un marchio registrato e un’azienda con tante sedi in franchising (e gli insegnanti di tutto il mondo devono ricevere l’abilitazione, ndr). Poi Gisella è stata uccisa dal marito, una tragedia improvvisa e inaspettata. Così ho cambiato idea e ho optato per una intervista immaginaria a lei, facendo parlare le persone che le erano più vicine, con il consenso della sorella».
Come ha avuto più volte modo di dire, non è mai stata premiata per i 30 anni di insegnamento del jazzercise, eppure...
«Ho trascorso più di metà della mia vita a cercare di fare star bene le persone. Tuttora quando incontro le mie ex allieve mi fermano con piacere: i sorrisi ricevuti valgono più di qualsiasi premio».
La presentazione di domenica, patrocinata dal Comune di Ferrara, sarà moderata dalla giornalista Antonella Vicenzi e vedrà anche un’esibizione sul palco, oltre alle testimonianze di varie istruttrici di jazzercise, comprese due in arrivo da Roma, grandi amiche della Nano. —
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