La Nuova Ferrara

Un viaggio diverso dentro lo sport «Per immaginare le traiettorie future»

Davide Bonesi
Un viaggio diverso dentro lo sport «Per immaginare le traiettorie future»

Nuova pubblicazione della De Humanitate Sanctae Annae Modestino: dobbiamo recuperare i valori degli antichi 

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Quattrocentonovanta pagine per raccontare lo sport nella storia, ma in modo diverso, compiendo sì un viaggio ma con tante sfaccettature, come dimostrano le sezioni in cui è diviso il tomo. Sì, perché di libro non si può parlare quando si è davanti ad una pubblicazione del genere. Si intitola “Lo sport e la storia. Educazione motoria e medicina sportiva”, curato dall’Associazione cittadina De Humanitate Sanctae Annae e pubblicato dalla casa editrice ferrarese Faust. Insomma, un volume che nasce a casa nostra ma che si può ben vedere esce dai confini provinciali per raccontare non solo lo sport, ma la vita, quella che senza l’attività fisica e la competizione non sarebbe poi tanto divertente.

il curatore

Difficile fare un elenco di quanti hanno contribuito a realizzare questo volume, si parla di 56 autori. L’elemento che li accomuna è il medico (ed ex sportivo) Riccardo Modestino, presidente dell’associazione ferrarese.

Il progetto (si tratta del sesto volume a cura dell’associazione) era nell’aria da qualche tempo, la capacità di Modestino è stata quella di pensare e trovare fra amici e conoscenti le persone in grado di scrivere un capitolo, senza essere a conoscenza dell’intero progetto editoriale e del filo logico che alla fine legherà i contributi presenti nel libro.

Come detto, il libro non vuole raccontare la storia dello sport, ma «dice cos’è lo sport per noi e il bello di rivedere i momenti della vita con altri occhi. Gli autori hanno messo la loro altra faccia, hanno scritto (e non è per tutti un’abitudine) di temi che non trattano nella vita quotidiana. Ebbene, il risultato finale ha superato le attese, vi sono degli scritti bellissimi».

le sezioni

Come detto, sarà un modo diverso di leggere lo sport. La prima sezione, ad esempio, si intitola “Antropologia del gioco, della percezione e del’azione motoria nello sport”. Poi c’è la sezione “Pedagogia dell’educazione motoria/sportiva nel bambino e nei giovani”. Terza parte riservata a “Relazioni e vita sociale”. Poi la parte intitolata “Al tempo del ritmo” e “Il tempo ritrovato”, prima di arrivare alle “Testimonianze di atleti” che comprende capitoli su sportivi noti, come Paolo Rossi o il ferrarese Dino Bruni, il loro cantore Gianni Brera o gli sport in genere ma in questo caso con un occhio alla nostra provincia, si pensi alla boxe (con la dinastia Duran e testo firmato Alessandro), al Giro d’Italia e alla Mille miglia a Ferrara, i pionieri della pallavolo maschile e femminile (firme eccellenti quelle di Alessandro Bratti e Ruggero Tosi) fino alla pallamano femminile (chiaramente a firma Luciana Pareschi). E i racconti, quello personale dell’attività fisica contro il cancro del professore di educazione fisica Mario Testi e quello di Modestino su Giuseppe Gentile.

lo sport oggi

«Molti volumi - dice Modestino - sono monotematici, invece questo è un viaggio storico e vuole essere un approccio per una prospettiva di lunga durata. Guardando al passato non si prevede il futuro, ma si intuiscono le traiettorie... Oggi, poi, lo sport è troppo legato al fattore economico, si sono persi i valori, come il fair play, ben presenti nei tempi antichi. E poi si deve parlare degli sport di squadra, da sempre un modello di vita. E in quelli che io definisco sport metafisici, il fatto primario è superare i propri limiti». —



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