Bonaccini: «Seppe cogliere l’essenza di questa terra»
La notizia della morte di Bernardo Bertolucci ha lasciato senza parole milioni di persone. Il mondo del cinema e più in generale della cultura (ma anche della politica e delle istituzioni) si è...
La notizia della morte di Bernardo Bertolucci ha lasciato senza parole milioni di persone. Il mondo del cinema e più in generale della cultura (ma anche della politica e delle istituzioni) si è soffermato sulla scomparsa del grande cineasta emiliano. «Quello che ci colpisce con la scomparsa di Bernardo Bertolucci è un lutto gravissimo: un lutto per la cultura mondiale, per il mondo dell’arte cinematografica, per l’Italia, per quell’Emilia-Romagna che ha saputo dipingere così magistralmente cogliendone l’essenza», ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna.
Con il regista emiliano, aggiunge l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, «se n’è andato l’ultimo imperatore del nostro cinema, e del ’900 che ha consacrato l’Emilia Romagna nel mondo come terra votata alla settima arte. Pochi sanno, ad esempio, che proprio L’ultimo imperatore è stato girato a Salsomaggiore, nei luoghi che, ancora prima, avevano ospitato i set di Novecento».
Bernardo Bertolucci non girò mai a Ferrara. Il fratello però, Giuseppe, scomparso nel 2012, scelse le terre estensi per realizzare alcune scene di Effetti personali (1983) e, nel Delta del Po, I cammelli (1988). —
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