La Nuova Ferrara

Una mostra e un libro in ricordo di Cavalieri Ultime iniziative per l’anniversario

Una mostra e un libro in ricordo di Cavalieri Ultime iniziative per l’anniversario

L’associazione Pico ha raccolto materiale inedito sul pilota Volontario, partecipò al conflitto morendo nel 1917 ad Arona 

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A conclusione di cinque anni ricchi di iniziative, oggi e domani con un doppio appuntamento dedicato a Pico Deodato Cavalieri si vanno di fatto a chiudere le celebrazioni per l’anniversario dei cento anni dalla Prima Guerra Mondiale.

La Grande Guerra è stata raccontata con mille sfaccettature, senza mai dimenticare le tante vittime ferraresi, fra le quali il pilota Pico Deodato Cavalieri, a cui l’omonima associazione culturale di ricerche storiche (che come molte altre associazioni combattentistiche e storiche ha sede alla Casa della Patria di corso Giovecca, donata dalla famiglia di Cavalieri a perenne ricordo del suo congiunto) ha deciso di dedicare una mostra e, soprattutto, un libro.

il lavoro di ricerca

L’associazione è nata a Ferrara nel 1999 dalla volontà di amici appassionati di storia ed escursionismo storico e svolge un’intensa attività editoriale ed espositiva, oltre che di organizzazione di eventi, conferenze e manifestazioni culturali legate alla storia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. E lo fa raccogliendo diari, lettere, fotografie e ogni altro materiale inerente la vita dei soldati ferraresi nei due conflitti, per creare un archivio della memoria sempre più grande.

L’associazione deve il suo nome proprio a Pico Deodato Cavalieri, nato a Ferrara il 19 novembre 1873 da Giuseppe Cavalieri e Clara Archivolti. Il ramo paterno discendeva da una famiglia di religione ebraica, anticamente insediatesi a Ferrara che, grazie soprattutto all’opera di Pacifico - nonno di Pico -, era divenuta la più abbiente della città, tramite il commercio internazionale della canapa, una solida banca privata e diverse altre attività industriali.

il protagonista

Volontario nella campagna di Libia del 1911-’12 si meritò la Medaglia d’argento al Valor militare. Nazionalista ed interventista, combatté prima come osservatore e mitragliere poi come pilota aviatore nella Grande Guerra, distinguendosi in numerose azioni tra cui quella del bombardamento della fabbrica di siluri a Fiume, ricevendo così un’altra Medaglia d’argento.

E quest’anno, nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, l’associazione ha dedicato alla figura di Cavalieri una pubblicazione e una mostra dall’identico titolo: “Pico Deodato Cavalieri. La sua città, le sue guerre”.

i curatori

Attraverso un intenso lavoro di ricerca, è stato ricostruito uno spazio temporale che va dai primi del ’900 sino alla fine del primo conflitto, ricostruendo la vita di Cavalieri, poliedrica figura di nobili ideali e solidi principi morali, chimico e aviatore valoroso.

Donato Bragatto, instancabile motore dell’associazione, Enrico Trevisani del Centro di documentazione storica (Comune di Ferrara) e Paolo Varriale, storico dell’aeronautica, con la loro dedizione ed assiduità, hanno reso possibile la realizzazione di questa encomiabile opera. la quale viene presentata a pochi giorni di distanza dal 4 novembre 2018, cento anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

le opere

Il libro e la mostra ripercorrono, attraverso i materiali documentari e fotografici del fondo famigliare Cavalieri, la vita civile e militare di Pico che, dalla partecipazione alle grandi manovre del 1903, giunge sino al 4 gennaio del ’17, data in cui perde la vita in un incidente aereo, durante un collaudo, ad Arona, sul Lago Maggiore. La ricca documentazione fa riferimento in particolare alla sua partecipazione alla guerra di Libia e, soprattutto, alla Grande Guerra, dove assolve numerosi compiti sia di comando che come mitragliere, osservatore e poi pilota sui bombardieri Caproni Ca.3. Il materiale proviene dai fondi dell’Archivio storico comunale di Ferrara, del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, del Centro di documentazione storica - Centro etnografico ferrarese e dell’associazione stessa.

In mostra nella sala Ariosto dell’Ariostea saranno esposti documenti originali, pannelli fotografici ed oggetti. Il libro, che contiene materiali documentari e fotografici perlopiù inediti, ha un saggio introduttivo sulla storia della famiglia Cavalieri, a cura di Davide Mantovani.

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