Elaborazione del lutto Ride, il debutto alla regia di Valerio Mastandrea
Una domenica di maggio, a casa di Carolina si contano le ore. Il lunedì successivo bisognerà aderire pubblicamente alla commozione collettiva che ha travolto una piccola comunità sul mare, a pochi chilometri dalla capitale. Se n’è andato Mauro Secondari, un giovane operaio caduto nella fabbrica in cui, da quelle parti, hanno transitato almeno tre generazioni. E da quando è successo Carolina, la sua compagna, è rimasta sola, con un figlio di dieci anni, e con una fatica immensa a sprofondare nella disperazione per la perdita dell’amore della sua vita. Perché non riesce a piangere? Perché non impazzisce dal dolore?
Sono passati sette giorni ormai e per lei sembra non essere cambiato nulla. Nonostante gli sforzi, non riesce ad afferrare quello strazio giusto, sacrosanto e necessario a farla sentire una persona normale. Manca un giorno solo al funerale e tutti si aspetteranno una giovane vedova devastata. Carolina non può e non deve deludere nessuno, soprattutto se stessa. Si intreccia la storia di una famiglia in un contesto drammatica, che alterna problematiche di rapporti personali a emotività interiori. Dopo aver interpretato alcuni dei film italiani più importanti degli ultimi anni, tra cui il recentissimo “Euforia” di Valeria Golino, Valerio Mastandrea fa il debutto alla regia con questo film sull’elaborazione del lutto.
Chiara Martegiani dopo un’esperienza ad “Amici” debutta come attrice cinematografica nel piccolo ruolo di Giovanna in Un gioco da ragazze (2008) di Matteo Rovere con Filippo Nigro e Valentina Carnelutti. Successivamente lavora accanto a Stefania Sandrelli in Meno male che ci sei (2009), vestendo i panni di Allegra. Oltre a lei il cast del film è composto da Arturo Marchetti e Renato Carpentieri. —
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