Attraverso oggetti reali un omaggio ad artisti e movimenti culturali
Oggi alle 17 inaugura “Reliquaire” al Museo Magi ’900 Il progetto nato in Belgio coinvolge 21 autori internazionali
Oggi e alle 17 il Museo Magi ’900 a Pieve inaugura “Reliquaire”, mostra collettiva a cura di Adiacenze e progettata in collaborazione con la Koma Gallery di Mons, in Belgio. Reliquaire è un progetto espositivo itinerante che prevede il coinvolgimento di 21 artisti internazionali richiamati a ideare altrettante opere/oggetto/lampade che evocano un reliquiario dedicato a un artista, un movimento, un concetto artistico per loro importante. Si tratta di: Daniel Aulagnier, Philippe Baran, Cinzia Campolese, Andrè Chabot, Eirini Chatsatourian, Etienne Colas, Christine D’Arienzo, Dolores Gossye, Ester Grossi, Isabelle Linotte, Yvonne Mostard, Elisa Muliere, Sergio Nannicola, Marco Pellizzola, PetriPaselli, Laura Renna, Stefano Ronci, Maria Savoldi e Martine Vanderhoeven.
il progetto
Presentata la prima volta nello spazio espositivo Adiacenze di Bologna a settembre 2017, la mostra, dopo essere stata allestita lo stesso anno alla Koma Gallery, approda nelle sale del Magi. Alcuni artisti permangono nel nostro presente attraverso molteplici tracce iconiche: un colore particolare (come il blu di Klein), un materiale peculiare (come il feltro e il grasso di Beuys), forme geometriche caratteristiche (Brancusi) o un simbolo distintivo della loro presenza (la pipa di Magritte). Questi segni caratteristici sono autonomamente in grado di richiamare alla mente il ricordo dei loro autori, di ripresentarli immediatamente alla mente con forza e chiarezza. Pur trattandosi di semplici “cose”, esse sono in realtà investite di un coacervo di rimandi e connessioni con l’individuo che le ha utilizzate e i concetti che le hanno animate. Nulla vieta poi, ai ventuno artisti coinvolti, l’articolazione di una proposta anche sarcasticamente provocatoria, un omaggio beffardo che interroghi per assurdo quella magia sociale che è così strettamente connessa all’arte, piuttosto che la costituzione di un reliquiario di un artista ancora in vita.
Per “Reliquaire” gli artisti hanno pensato opere, oggetti contenitori di reliquie effimere, che irradiano luce più o meno fioca. Queste opere, “scatole” contenitrici messaggi e invocatrici di pensieri artistici differenti, non sono più costituite da metalli preziosi come lo erano i reliquiari sacri, bensì stampate in 3D, materiale che le rende molto più vicini allo spettatore, alla persona comune del giorno d’oggi.
La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio con ingresso gratuito al museo di via Rusticana 1/A a Pieve di Cento; info: tel. 051.6861545. —
B.B.
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