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Mlb, cinque fotografe dal libro “Chi sono io?” all’omonima mostra

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Inaugura oggi alle 18 alla Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia (galleria in piazza San Marco) la mostra “Chi sono io? Autoritratti, identità, reputazione”. In parte fotografie di Guia Besana, Silvia Camporesi, Anna Di Prospero, Simona Ghizzoni e Moira Ricci. Curata da Maria Livia Brunelli, l’esposizione è organizzata da Mlb home gallery di Ferrara, in collaborazione con l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa e Contrasto, che è anche l’editore del libro omonimo firmato da Concita De Gregorio a cui l’esposizione - che resterà aperta fino al 3 febbraio 2019 si ispira.

In mostra una cinquantina di foto di cinque affermate fotografe italiane, con cui la De Gregorio ha a lungo conversato per il suo libro e che si muovono non solo nel campo dell’auto-rappresentazione. «Nel cammino di studio, ricerca, selezione della fantastica galleria di autoritratti femminili, dalla fine dell’Ottocento alle giovani artiste che pubblicano oggi i loro lavori sui blog, mi sono fermata a parlare con cinque fotografe, a lungo. A tutte – Guia Besana, Silvia Camporesi, Anna Di Prospero, Simona Ghizzoni, Moira Ricci – ho chiesto delle loro fotografie; hanno risposto raccontandomi la loro storia: la famiglia, la madre, l’infanzia, la solitudine e la paura, il corpo, il sesso, i figli. Il tempo, l’ossessione del tempo: assenza, presenza. Pieno e vuoto. Cercarsi, mancarsi. Incontrare, incontrarsi. L’autoritratto è la medicina al male di vivere», commenta l’autrice.

Ogni artista ha voluto esporre non solo foto contenute nel libro, ma anche opere più recenti e inedite. Si va dalle fotografie surreali e narrative sui temi dell’identità e della maternità della Besana, ai primi autoritratti della Camporesi, fino alla nota serie degli affetti familiari e delle fotografie scattate nelle case abitate temporaneamente dalla Di Prospero a New York. Per la Ghizzoni l’autoritratto è una specie di terapia, mentre la Ricci riflette sulla sua incapacità di sentirsi della “dimensione giusta”.

La mostra è aperta a ingresso libero dal mercoledì alla domenica (10.30-17.30). —

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