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M9, spazio multimediale di nuova generazione Per raccontare il ’900

M9, spazio multimediale di nuova generazione Per raccontare il ’900

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»Siamo a Mestre, questo è M9, questa è la contemporaneità». Esprimono soddisfazione le parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per un progetto ambizioso, nato da lontano, che si è concluso e che contribuirà al rilancio e allo sviluppo della terraferma veneziana.

È stato ufficialmente inaugurato ieri mattina il Museo multimediale del ’900 al centro del nuovo distretto di rigenerazione urbana nel cuore di Mestre, tra via Poerio e via Brenta Vecchia, il progetto più importante della Fondazione di Venezia, che ha investito 110 milioni di euro per la sua realizzazione, affidata a Polymnia Venezia.

Un appuntamento molto atteso, a cui hanno preso parte, fra gli altri, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli.

i ringraziamenti

«Voglio ringraziare Giuliano Segre che ha amministrato bene la Fondazione di Venezia, un patrimonio della città, dando la possibilità all’attuale presidente di concludere il progetto – ha dichiarato il sindaco -. Voglio anche ringraziare le amministrazioni precedenti che hanno avuto la lungimiranza di pensare a un’azione così innovativa in questa città. Qui raccontiamo la storia del ’900, non solo di Mestre e Porto Marghera, ma della popolazione italiana. Ci vuole il coraggio di riconoscere che è necessaria una continuità amministrativa: bisogna prendere il testimone e completar le opere».

il nuovo museo

Ispirato ad esperienze internazionali di rigenerazione urbana, M9 propone un format innovativo nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e forme innovative di commercio viaggiano sullo stesso binario. Si sviluppa su due dei tre piani dell’edificio principale. La narrazione è interamente multimediale - i materiali digitali (6.000 foto, 820 video per circa 10 ore di filmati video montati, 500 record di materiale iconografico, tra manifesti, periodici, quotidiani e materiale grigio, 400 file audio) provengono da 150 archivi, le installazioni multimediali e interattive sono 60, i contenuti sono curati da 47 tra storici, sociologi, architetti, scrittori - e suddivisa in 8 sezioni.

M9 apre al pubblico oggi. Info sul sito www.fondazionedivenezia.org —

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