La Nuova Ferrara

le scelte 

Gli studenti si raccontano Tra passato e futuro

Martina Caliendo Anna Camattari Stella Guzzi

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Dal 1860 il liceo Ariosto si impegna ad aprire la mente dei suoi allievi, come ha affermato l’ex studente e ora astrofisico Pino Malaguti. Una mente aperta caratterizza anche i sette studenti meritevoli, vincitori di una borsa di studio, che hanno letto le loro lettere di presentazione. Vittoria Negri ha scelto l’indirizzo classico per sfidare se stessa e coloro che le dicevano che il greco e il latino sono lingue morte e non le sarebbero servite a nulla. Rimasta incantata dalle lingue classiche, ha imparato a mettere cura e attenzione nell’interpretare ogni pensiero. Chiara Pancaldi, Giulia Trombelli e Chiara Marchesin hanno descritto, già con un pizzico di nostalgia, ciò che la scuola ha lasciato loro: la possibilità di allargare i loro orizzonti culturali e di coltivare le loro passioni, la capacità di analizzare con spirito critico il mondo che le circonda e la possibilità di crescere, anche grazie ad un’atmosfera accogliente e stimolante. Virginia Franchi, invece, ha trovato la sua maturità grazie allo studio, all’anno all’estero trascorso in Norvegia e a persone per lei speciali che l’hanno motivata durante il suo percorso. Infine i ragazzi dello scientifico Carlo Zucchelli e Nicola Pauluzzi hanno messo in evidenza come una formazione umanistica sia utile anche all’interno del loro indirizzo.

Ecco che, a dispetto della tradizione, è il festeggiato che ha regalato ai suoi alunni esperienze e strumenti per affrontare il futuro. —

Martina Caliendo

Anna Camattari

Stella Guzzi

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