La Nuova Ferrara

Il nudo protagonista del calendario Pirelli «Sensualità con rispetto all’epoca del #metoo»

Maria Corbi
Il nudo protagonista del calendario Pirelli «Sensualità con rispetto all’epoca del #metoo»

Il fotografo Watson lancia “The Cal” e sceglie l’inedito formato 16:9 Protagoniste Laetitia Casta, Gigi Hadid, Misty Copeland e Julia Garner 

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la presentazione



Pink power. «Un mondo governato da donne sarebbe molto migliore. Noi uomini non stiamo facendo un buon lavoro». Albert Watson, uno dei fotografi più importanti del mondo (ricordate i ritratti di Hitchcock con un’oca in mano e di Steve Jobs in t-shirt nera?), parte da qui per spiegare il suo calendario Pirelli 2019 presentato ieri all’Hangar Bicocca. Donne che possono anche mostrare i loro corpi senza essere fraintese, donne che si lasciano alle spalle il #metoo perché sono loro a scegliere quando spogliarsi. Un calendario che vuole essere film, un insieme di fermo immagini, anche nel formato, un inedito 16:9, dove si riaffacciano dei nudi dopo diversi anni di operazioni artistiche, educative e poco sensuali.

E anche se nel mondo il problema delle molestie è lungi dall’essere debellato, qui, in queste 40 foto d’autore, c’è la speranza che presto lo sia. E che gli uomini possano guardare alla bellezza delle donne con «rispetto, naturalezza e senso della condivisione - dice il fotografo -. Vorrei che le persone capissero che il mio obiettivo era fare pura fotografia e proporre una visione positiva delle donne d’oggi. Qui non c’è il problema molestie, alle modelle ho spiegato ogni scatto».

Donne forti, impegnate, indipendenti, belle oltre le loro forme. Watson insieme alle modelle (le attrici Laetitia Casta e Julia Garner, la ballerina Misty Copeland, la top model Gigi Hadid ) e alla gentile partecipazione di tre uomini (i ballerini Sergei Polunin e Calvin Royal III e il designer Alexander Wang) richiama un mondo dove bellezza ed erotismo non sono un’arma di sottomissione di massa.

Insomma il nudo ai tempi del #metoo. Ma soprattutto i sogni delle donne concentrati sulla realizzazione di sé più che sull’incontro con il principe azzurro. E così ecco Casta che sogna un futuro da artista, languidamente adagiata, nuda, insieme a Polunin su un giaciglio maculato. «È una situazione di parità tra uomo e donna - dice il ballerino ucraino - come dovrebbe essere sempre. C’è una bella energia». «Watson ha catturato la mia anima», dice Laetitia.

E poi c’è Misty Copeland nata poverissima e cresciuta da una mamma single, che da bimba sognava quel che è diventata: la prima etoile nera all’American Ballet Theatre. The Cal è una bussola del costume dei tempi e secondo la Copeland «le donne fanno sempre più sentire la loro voce». Julia Garner, star della serie Netflix Ozark, interpreta una fotografa botanica, mentre Gigi Hadid è una ricca socialite annoiata e spaventata dall’aver già realizzato tutti i suoi sogni. E ora?

E pensare che Watson Gigi Hadid proprio non la voleva in questo calendario «troppo modella e perfetta». Invece sono le foto di questa 23enne star dei social le più stupefacenti. «Pensavo che Gigi non fosse adatta al mio progetto, ma è stata favolosa - spiega - peccato che il calendario cambi fotografo ogni anno. Ci avevo preso gusto». —



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