La Nuova Ferrara

Matilde corre per l’Ubu e intanto racconta storie di donne diverse

Licia Vignotto
Matilde corre per l’Ubu e intanto racconta storie di donne diverse

Vigna debutta a Ferrara Off con “Causa di beatificazione”  «Il personaggio che più mi ha colpito? La ragazza kamikaze» 

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l’intervista

Cos’hanno in comune una prostituta kosovara, una kamikaze palestinese e una suora dell’Italia medievale? Questa sera alle 21, nell’oscurità del teatro Ferrara Off (viale Alfonso I d’Este, 13), queste tre donne così diverse avranno in comune un corpo: quella di Matilde Vigna, giovane attrice originaria della provincia di Rovigo, candidata al premio Ubu 2018 under35. Matilde porterà in scena una riduzione di “Causa di beatificazione: tre canti per voce e tempesta”, tratto dal testo scritto da Massimo Sgorbani, diretto da Michele Di Mauro, regista conosciuto negli ultimi anni soprattutto per le fiction realizzate per la Rai e per Sky.

Vigna, quale personaggio l’ha colpita maggiormente e come l’ha affrontato?

«Il personaggio che mi ha dato più da pensare è sicuramente la kamikaze, che vuole farsi esplodere. La sua è una storia molto forte, di abbandono maschile e di maternità negata: temi che ricorrono in tutte e tre le identità che assumerò. Devo ammettere che il lavoro svolto sui personaggi è stato secondario rispetto al lavoro svolto sul testo, anche perché il libro da cui tutto ha origine – benché ispirato a fatti reali, riscritti – è molto particolare: la scrittura di Sgorbani non è esattamente narrativa, evidenzia una profonda ricerca sul linguaggio. Io starò dentro le parole del testo, saranno loro a trascinarmi e spero a trascinare il pubblico, con il loro senso. Non ho inventato e non ho aggiunto nulla».

In questo contesto che ruolo avranno le musiche, curate da Alessio Foglia?

«Mentre io focalizzerò l’attenzione sulle parole, l’ambiente musicale servirà a spostare lo spettatore. Lo spettacolo comincia con l’immagine proiettata di un celebre dipinto di Giorgione, “La Tempesta”, citata anche nella prefazione del libro: i suoni insisteranno molto su questa presenza, e sul treno che accompagna lo sviluppo del lavoro. Oltre ai suoni ci saranno sempre le canzoni, ad accompagnarmi: da Eros Ramazzotti a Puccini, cose molto classiche e altre modernissime, che fanno ridere».

Quello di questa sera sarà il suo debutto ufficiale in città ma è già da qualche mese che frequenta Ferrara, come mai?

«Ho iniziato a impegnarmi con Giulio Costa, direttore artistico di Ferrara Off, per realizzare “Futuro anteriore”, che debutterà a fine febbraio e affronterà il tema della vecchiaia. Incastro queste sessioni di lavoro all’interno della tournée. Con il Teatro Stabile dell’Umbria, diretto da Antonio Latella, stiamo portando in giro un’opera scritta e allestita per la prima volta proprio in questa città: “Aminta” di Torquato Tasso».

Per info: 333.6282360. —

Licia Vignotto

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