«Battisti fa parte del nostro Dna» Torrisi porta i classici a Copparo
Al De Micheli una serata dedicata alla storia della canzone italiana L’ex Timoria: le sue canzoni non hanno sentito il passare del tempo
il progetto
Diciamolo subito, quello di questa sera al teatro De Micheli di Copparo (piazza del Popolo) non sarà un tributo puro e semplice a Lucio Battisti. Sasha Torrisi (ex Timoria) riporta sul palco l’universo battistiano ma, e questo è fondamentale, senza scimiottarlo. Ci mette del suo il cantante e chitarrista che, dopo progetti e collaborazioni mirabolanti (da Vasco agli U2, da Alanis Morissette a Ligabue) si rimette in gioco per rendere omaggio al uno dei più grandi cantanti italiani scomparso proprio vent’anni fa.
Torrisi, perché Battisti?
«Credo che Battisti sia in un qualche modo parte integrante del nostro Dna. Le sue canzoni sono dei classici che non potranno mai essere dimenticati. Con questo concerto ripercorro alcuni periodi della sua carriera, soprattutto la sfera Mogol-Battisti. La cosa bella è che le loro canzoni, riecheggiano nella mente delle persone. Sono hit che non hanno sentito il passare del tempo».
Ma quella per Battisti è una passione che nutre da sempre?
«Diciamo che le sue canzoni le ho sempre ascoltate ma poi non sono mai andato oltre. Quando invece insegnavo nella scuola di musica di Mogol, mi sono reso conto di quanto ci fosse dietro quel personaggio che conoscevo solo superficialmente. Da lì ho iniziato a scavare per saperne di più».
Questo progetto artistico è stato pensato appositamente per il ventennale?
«No. Nel 2008 a Parma, la mia città, avevo fatto un concerto dedicato a Battisti poi ci sono stati altri lavori e progetti e nel 2015 ho iniziato a lavorare seriamente a questo format. Ora sono tre anni che giro l’Italia cantando queste canzoni».
Tra le sue esperienze ce n’è che porta nel cuore più delle altre?
«Sicuramente il periodo passato con i Timoria. Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei 2000 abbiamo ottenuto risultati importanti insieme; è stato un periodo davvero bello e intenso».
A proposito di Parma, Bertolucci se ne è andato.
«Mi è dispiaciuto tanto, non ci sono mai conosciuti. Ho sempre pensato che prima o poi ci sarebbe stata l’occasione e invece... È stato un grande, un regista indimenticabile».
Info: 0532.864580. —
S.G.
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