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Così Brondi spegne Le luci e fa sold out nella sua città

S.G.

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Fino a poche settimane fa se si volevano ascoltare canzoni come “Destini generali”, “Chakra” o “40 km” su Spotify era necessario digitare “Le luci della centrale elettrica”, ora basta scrivere “Vasco Brondi”. Il cantautore ferrarese ha spento “Le luci” e con “2008-2018. 10 anni tra la via Emilia e la Via Lattea” (una raccolta uscita in cd e lp) e questo tour nei teatri italiani, chiude un’epoca. Da gennaio proseguirà da solo anche se, alla fine dei conti, Le luci della centrale elettrica è sempre stato solo lui. D’ora in però questo “scudo” non ci sarà più e lui si presenterà esclusivamente con nome e cognome. Si potrebbe dire che “ci mette la faccia” se non fosse che Vasco Brondi la faccia ce l’ha messa da subito. Sempre “fedele alla linea”, come i suoi amati Cccp. Domani alle 21 Brondi salirà sul palco del Teatro Abbado di Ferrara per un concerto che è sold out ormai da mesi. Non sarà la prima volta per lui perché, sotto quei riflettori, ci aveva già suonato otto anni fa in una serata speciale in occasione dell’uscita di “Per ora noi la chiameremo felicità”, il suo secondo album. Tante cose sono cambiate da allora, lui compreso. Sul palco al suo fianco Rodrigo D’Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Daniel Plentz e Anselmo Luisi (percussioni), Daniela Savoldi (violoncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Angelo Trabace (pianoforte). Info: 0532 218311. —

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