Con Locali Musicali parte un’altra rassegna: 60 live in 15 attività
È un Juke Joint che intende contribuire alla diffusione di una cultura musicale non mainstream, rivolta soprattutto a un pubblico under 30: “Locali musicali”, progetto che si propone di offrire una molteplicità di piccoli eventi dal vivo che abbiano caratteristiche di originalità, tecnica e qualità ha già raccolto ad oggi numerose adesioni da parte dei locali ferraresi. Finora hanno aderito Clandestino, Antica Osteria, Giori/Tiffany, Pulcinella, Il Ciclone, Hangar (Grisù), Bolognesi, 555 Corte del Maxim, Nonno Umberto e Osteria dal 1997. «Ferrara città dei festival non si accontenta e ne presenta un altro con potenzialità che non si esauriscono nei giorni delle manifestazioni ma si sviluppano nel tempo», dice il vicesindaco Massimo Maisto.
“Locali Musicali” è un progetto che conta di realizzare a Ferrara nel trimestre a minor densità di attività - tendenzialmente a partire da febbraio - 60 concerti in 15 locali, individuati attraverso una richiesta di manifestazione di interesse (il termine è venerdì) e selezionati in base ai requisiti minimi di esperienza e agibilità. «L’idea è nata dall’Associazione musicisti di Ferrara e si è poi sviluppata all’interno del consiglio direttivo di Cna cultura, che l’ha fatta propria, contribuendo alla progettazione di dettaglio. L’intento principale è quello di avvicinare la musica alle persone, operazione decisamente più semplice a livello organizzativo nei mesi estivi, dove è possibile stare all'aperto», ha spiegato il direttore artistico Roberto Formignani, ricordando che ogni locale si impegnerà a realizzare almeno 4 concerti nell’arco del festival con contributo alle spese di realizzazione, a fronte del beneficio della copertura delle restanti spese di gestione. —
Valentina Bacilieri
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