La Nuova Ferrara

gioco urbano 

Una caccia al tesoro in centro per aspettare il nuovo anno

Davide Bonesi
Una caccia al tesoro in centro per aspettare il nuovo anno

L’insolita proposta per la sera del 31 dicembre porta la firma di Minime Differenze Un antiquario è stato ucciso: gli investigatori devono trovare il suo tesoro segreto

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A giugno il gioco urbano si chiamava “Compermesso”, l’1 novembre ecco “La Notte degli invisibili” con falchi e ombre in giro nella nostra città per entrare in una confraternita. La prossima iniziativa presentata dal gruppo ferrarese Minime Differenze è una vera e propria caccia al tesoro, ma la curiosità è nel giorno in cui tale gioco urbano viene proposto, la sera del veglione, per festeggiare in modo alternativo l’arrivo del nuovo anno.

l’idea da un romanzo

Il soggetto su cui costruire questa speciale caccia al tesoro notturno è il romanzo Morte di un antiquario di Paolo Regina: la notte del 24 marzo 2016 il vecchio antiquario Uber Montanari viene ritrovato impiccato nella sua bottega di via Voltapaletto 29. A rinvenire il corpo è Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di finanza che, dubbioso riguardo le dinamiche della morte, inizia delle indagini approfondite, portando alla luce molti segreti nascosti e producendo un corposo fascicolo di informazioni sulle trattative dell’antiquario. Il fascicolo, se ben analizzato, conduce a investigare direttamente sui luoghi che Montanari era abituato a frequentare, svelando una ragnatela di indizi che rivelano il suo lavoro più bello, un tesoro di valore inestimabile.

il gioco

È proprio questo fascicolo che viene fornito agli investigatori della caccia al tesoro, partendo dal presupposto che sono tutti al servizio del celebro ladro “Fantasma di Portofino”, il quale sa dell’esistenza dell’altrettanto mitica “mappa del Chiozzino” ma non riesce a rintracciarla.

I partecipanti possono iscrversi a comitive o singolarmente, in ogni caso saranno suddivisi in gruppi di 4 persone. Ciascuno riceve la cartella fornita dalle forze dell’ordine e il diario dell’antiquario, dando così il via all’investigazione nei luoghi toccati dalla vittima prima di morire.

gli organizzatori

A spiegare l’obiettivo “vero” dell’iniziativa è Beatrice Sgaravatto di Minime Differenze: «Perché l’ultimo giorno dell’anno - risponde -, diciamoci la verità, è un momento difficile per tutti. In fondo quanti siamo a non sapere cosa fare fino all’ultimo? In passato avevamo organizzato due cene con delitto, più o meno sullo stesso stile, però si svolsero al coperto. In questo caso, invece, solo inizio e fine sono in un luogo chiuso (a Factory Grisù in via Poledrelli), mentre la caccia al tesoro si svolge all’aperto».

obiettivo vittoria

Il gruppo vincitore è ovviamente quello che trova per primo la pergamena, ossia la “Mappa del Chiozzino”. Una volta trovata questa - necessariamente prima di mezzanotte per poter effettuare premiazioni e brindisi di Capodanno - tutti i gruppi tornano al punto d’inizio per il momento conviviale con tanto di rinfresco. «Non abbiamo un numero minimo o massimo di iscritti - spiega l’organizzatrice -, l’importante è prenotarsi prima se si vuole anche mangiare, mentre per il resto basta presentarsi anche prima dell’inizio. Abbiamo già degli iscritti da Bologna e Padova, in fondo è un modo per passare insieme una serata diversa, immersi nella magica atmosfera della nostra bella città». —



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