L’obiettivo è il Guinness Show più alto al mondo del comico Franceschini
Quattro ciclisti si allenano per salire fino al campo base dell’Everest «Il motto è si può fare: mi esibirò davanti a sherpa ed escursionisti»
in tre domande
Domenica sera in sala polivalente a Migliarino racconterà la sua esperienza di comico di professione e ciclista per vocazione. Ma è la seconda qualità che in questo momento è divertente trattare.
Prendi un artista, un imprenditore nel ramo dell’abbigliamento sportivo, un personal trainer e una showgirl amante delle avventure estreme. Mettili sull’Everest, cosa salterà fuori? Questi sono gli ingredienti del progetto “Si può fare”, nato da un’idea del comico ferrarese Paolo Franceschini, dell’imprenditore Daniele Sala e del personal trainer Giacomo Galliani. Con loro la show girl Elvezia Pappone (vista nel programma “Riccanza”, ex campionessa di equitazione). L’obiettivo è raggiungere ad aprile il campo base dell’Everest dal versante nepalese con le mountain bike. Il gruppo non è alla prima esperienza dato che, lo scorso luglio, ha già organizzato una pedalata in terra israeliana, dalle sponde del Mar Morto fino a Tel Aviv. Orgogliosi del traguardo raggiunto hanno deciso di lanciarsi in una nuova sfida, stavolta da Guinness World Record. Infatti, raggiunto il campo base la spedizione tenterà, grazie al ferrarese, di centrare il record di highest comedy show, lo show comico più “alto” al mondo. Franceschini si esibirà a 5.364 metri, con tanto di riprese televisive.
Come è entrato nel mondo della bicicletta?
«Darmi del ciclista mi sembra un po’ eccessivo. Nel 2015, spinto dall’insistenza dei miei amici, ho deciso di acquistare la mia prima bici seria. Del resto la bici noi ferraresi ce l’abbiamo nel Dna, ma era la prima volta di una bici professionale con cui fare pedalate importanti. Da quel momento tutto si è incastrato quasi per caso. Ho iniziato con il Cammino di Santiago, poi la Via Francigena e lì quando mi fermavo la sera ne approfittavo per esibirmi in qualche spettacolo con le persone che la percorrevano».
Come si svolgerà nel dettaglio l’impresa ad aprile?
«Dalla Via Francigena ho iniziato il progetto del “comicista”, vocabolo che ho inventato per andare a creare una crasi tra il mio lavoro di comico e quello di ciclista. Esperienza già provata nella gara a tappe sull’Himalaya lo scorso anno e che a gennaio porterò in Laos, dove percorrerò 600 km in bicicletta con già due programmi in calendario. Così, per lo spettacolo da certificare sull’Everest devo consegnare foto, video e una serie di rilevazioni precise per mostrare la veridicità del tutto. Il pubblico sarà composto prevalentemente di scalatori, sherpa ed escursionisti, oltre che ovviamente dai miei compagni di avventura».
Che tipo di spettacolo sarà quello proposto?
«Lo sto creando proprio in questi giorni. Sarà un’esibizione di visual comedy che, grazie alla regia di Luca Regina, prevede poco parlato in inglese e l’utilizzo di una lingua inesistente. Parlerà il corpo e utilizzerò espressioni della faccia e qualche mugugno per evidenziare le emozioni».
#SIsipuofare è un’iniziativa destinata a crescere nel tempo, per appoggiare chiunque si senta pronto ad affrontare il suo sogno. L’Everest è il punto più alto della Terra ed è stato appositamente scelto come inizio per dimostrare che pure una cosa che può sembrare molto difficile, se non impossibile, in realtà…si può fare. —
Giulia Paratelli
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