La Nuova Ferrara

Con l’attore sciamano il palco diventa strumento pedagogico e di inclusione

Con l’attore sciamano il palco diventa strumento pedagogico e di inclusione

Nucleo ripropone a Pontelagoscuro l’attività di formazione Richiama operatori, insegnanti ed educatori da tutta Italia

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Teatro come strumento pedagogico, ma anche come inclusione sociale. È uno dei progetti storici del Teatro Nucleo, che dal mese di gennaio tornerà a proporre i workshop de “L’Attore sciamano”, un percorso che si compone di sei incontri intensivi destinati a operatori teatrali, insegnanti, educatori e tutti coloro che credono nel teatro come strumento pedagogico.

«In oltre quarant’anni di storia, Teatro Nucleo è entrato in istituti psichiatrici e carceri, si è occupato di migrazione ed esclusione sociale. Perché pedagogia, ricerca teatrale, intervento sociale e politico sono strettamente legati nel nostro lavoro», racconta Cora Herrendorf, co-fondatrice di Teatro Nucleo e direttrice del percorso formativo, che richiama partecipanti da tutta Italia (due foto di laboratori realizzate da Daniele Mantovani).

il percorso

Si partirà dal 18 al 20 gennaio al Teatro Julio Cortàzar, in via della Ricostruzione 40 a Pontelagoscuro, con un appuntamento funzionale alla comprensione dell’approccio che sta alla base del percorso complessivo e racchiude tutte le tematiche che verranno affrontate negli incontri successivi. Da gennaio a giugno, in appuntamenti mensili dal venerdì alla domenica, si esploreranno, infatti, diversi temi e tecniche fra cui drammaturgia teatrale, memoria emotiva, gioco rituale, teatro negli spazi aperti, in un approccio imperniato sulla funzione centrale dell’arte nel tessuto sociale.

La formazione includerà, inoltre, l’affiancamento ai progetti di pedagogia teatrale che il Teatro Nucleo svolge in diversi ambiti: nelle scuole, con le diverse abilità fisiche e mentali, in carcere, con la comunità (facilitazione attraverso il teatro), e nella produzione artistica.

Le proposte formative intendono curare gli aspetti più intimi della relazione tra chi lo pratica e chi lo guarda. Destinatario ideale l’essere umano di qualsiasi genere, etnia, età e classe sociale, con un’attenzione particolare e sempre vigile per chi è escluso dalla fruizione e dalla produzione artistica. È questa l’ottica trasversale sottesa alla ricerca di Teatro Nucleo, che intende creare valore per la società, a partire dalle sue proposte formative.

attività parallela

Teatro Nucleo metterà in campo attività diversificate, come il workshop gratuito di teatro fisico “Atleti dell’anima” condotto da Natasha Czertok, in programma sabato 26 e domenica 27 gennaio, sempre al Cortàzar. Il workshop sarà incentrato sulle tecniche e sulle metodologie sviluppate da Teatro Nucleo in oltre 40 anni di produzione di spettacoli e di formazione di attori e registi: principi di teatro fisico, danza contemporanea, relazione corpo-voce-movimento, creazione di coreografie teatrali, improvvisazione, il lavoro teatrale in spazi aperti e non convenzionali. Durante il workshop potranno essere individuati attori e attrici per le nuove produzioni della compagnia di Ponte.

contatti

Info e iscrizioni: mail ad info@teatronucleo.org; tel. 0532.464091 (dal lunedì al venerdì con orario dalle 8 alle 12), sito http://www.teatronucleo.org

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