Colta e popolare, il 2019 parte in musica
Torna il consueto concerto dell’orchestra a plettro Gino Neri con ospite il giovanissimo violinista Matteo Sartori
Concerto di Capodanno 2019 rappresenta per l’Orchestra Gino Neri l’evento di chiusura di un anno che per molti aspetti è stato unico e irripetibile. Nel corso del 2018 la storica formazione ferrarese ha degnamente celebrato i 120 anni dalla sua fondazione, con una serie d’iniziative originali e straordinarie: a coronamento, la “Gino Neri” ha raggiunto l’eccezionale traguardo del concerto numero 1.000, che verrà così festeggiato insieme al pubblico sul palcoscenico del teatro comunale “Abbado” di Ferrara.
Il programma del concerto di quest’anno si muove lungo due vie direttrici: da un lato propone alcuni grandi capolavori della musica colta, dall’altro si muove lungo le vie dei repertori più noti e più amati dal pubblico che conosce e segue l’orchestra. Se, come ci ha ricordato Sergio Mattarella alla Scala di Milano, “la musica e la cultura sono il baluardo della democrazia”, anche un appuntamento festoso come il Concerto di Capodanno può essere un’occasione per fare e diffondere cultura.
Seguendo questo intento si è voluto dedicare la prima parte del concerto a due grandi capolavori della musica colta. Il primo sarà il Concerto per Violino K 264 di Mozart, eseguito dal giovanissimo violinista Matteo Sartori. Con questo, l’orchestra conferma la tradizione di accogliere nel concerto di Capodanno strumenti diversi da quelli a plettro, per creare ponti tra i diversi mondi e le diverse culture, quella colta e quella popolare, quella professionale e quella amatoriale. Dopo Mozart, non poteva mancare Beethoven, di cui l’orchestra proporrà la propria prima esecuzione assoluta in tempi moderni della Sinfonia n. 1, nei tempi adagio e allegro con brio.
La seconda parte propone invece una carrellata di brani vivaci e di facile ascolto, a partire dall’immancabile Sinfonia di Rossini (quest’anno protagonista sarà Il Signor Bruschino), per passare attraverso la virtuosistica ouverture Poeta e Contadino di Von Suppé. Il Valzer dei Fiori di Ciaikovskij e la Csardas di Monti ci porteranno nel pieno del clima festoso del Capodanno, mentre la conclusione vedrà protagoniste le più belle melodie napoletane, nella coinvolgente Festa di Piedigrotta di Ino Savini.
Un programma pensato, come sempre, per accontentare i gusti del grande pubblico, che anche quest’anno ci si attende che partecipi portando il teatro al tutto esaurito.
L’1 gennaio la biglietteria sarà aperta dalle 15, inizio concerto alle 16. —
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