La Nuova Ferrara

Solo ospiti italiani, sarà un Sanremo autarchico Baglioni non svela il quarto nome sul palco

Luca Dondoni
Solo ospiti italiani, sarà un Sanremo autarchico Baglioni non svela il quarto nome sul palco

Il direttore: «Siparietti alla Quartetto Cetra con Virginia e Bisio». Bocelli, Elisa e Giorgia per i duetti con i cantanti in gara

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Le parole d’ordine del Festival della canzone italiana numero 69, dal 5 al 9 febbraio, saranno armonia e autarchia. E se l’armonia, che il direttore artistico Caludio Baglioni ha collegato direttamente all’attualità politica del Paese, scatenando polemiche di cui parliamo in un’altra sezione del giornale, la scelta autarchica è stata da lui rivendicata con orgoglio. Un’indipendenza dalla musica internazionale come quella che si vedrà quest’anno, a Sanremo non si è mai vista e per quanto riguarda il «concorso» e «non la gara», come una sottolinea Baglioni, una sola categoria e 24 sfidanti porteranno davanti al pubblico 22 big e i due vincitori del Sanremo Giovani. Lo show prenatalizio presentato da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi sarà ricordato sul palco all’inizio della prima serata con un passaggio di consegne a favore di telecamere.

Solo artisti italiani

Per quanto riguarda l’autarchia, ci sarà un’indipendenza dalla musica internazionale come non si è mai vista prima.

Sul palco («Il più grande da anni a questa parte, senza penalizzare i posti in platea») non vedremo ospiti stranieri: «Al momento non sono previsti. La regola di ingaggio è che l’ospite qui deve portare qualcosa, non la mera promozione del disco. Nessuno si è fatto avanti per ora. Sanremo comunque è Sanremo è internazionale per definizione».

Virginia e Claudio

Raffaele e Bisio saranno i due conduttori: «Baglioni – dice Bisio – ci ha chiamati fratello Sole e sorella Luna, ma in realtà non ho mai lavorato con Virginia prima. Non vedo l’ora. Molti anni fa avremmo dovuto fare Zelig, poi non è successo. Stiamo costruendo tutto. Mi piacerebbe omaggiare Gaber e Jannacci». Raffaele: «Confermo, lo stimo da sempre. E poi c’è il vantaggio che dovrò imparare un nome solo: si chiamano tutti Claudio! Cercheremo di colorare questo Festival ma saremo rispettosi nei confronti del concorso».

Il quartetto Cetra

Baglioni ha aggiunto: «con Bisio e Virginia faremo siparietti alla Quartetto Cetra». Rimane il mistero su chi sarà il quarto.

Il nuovo direttore

Teresa De Santis alla prima uscita pubblica da direttore: «Saranno 24/25 anni che seguo il Festival nei modi più disparati, anche da critico musicale. Baglioni è un primatista, nel 2018 ha raggiunto il più alto ascolto degli ultimi 13 anni. Sanremo è la narrazione dell’Italia, Raffaele e Bisio sono una scelta altissima».

Checco sì, Fiorello no

Sul fronte comici sì a Checco Zalone per la prima o l’ultima serata, Pio & Amedeo mentre in forse Fiorello sul quale sono in corso trattative per capire come non replicare l’ospitata dell’anno scorso. Sul fronte musica confermati Andrea Bocelli con il figlio Matteo, Giorgia, Elisa, Eros Ramazzotti ma sono alla firma i contratti di Ligabue, Marco Mengoni e Laura Pausini con Biagio Antonacci. Niente da fare per Fedez, annunciato su qualche profilo Twitter.

Prima e dopo

Ci sarà un PrimaFestival che partirà dal 25 gennaio subito dopo il Tg1 e proseguirà nelle cinque serate: «I nomi dei conduttori li comunicheremo presto». Il DopoFestival sarà affidato a Rocco Papaleo e a «due figure femminili complementari che anche qui non abbiamo ancora definito».

Il caso Caramelle

Sempre Baglioni: «So che Pier Davide Carone si è lamentato per l’esclusione e così i Dear Jack. Non è censura, semplicemente erano fuori graduatoria. Il tema della loro canzone Caramelle, e cioè la pedofilia, non c’entra niente:tante canzoni di questo Festival toccheranno temi sociali».

Le serate

Nella prima serata di quello che Baglioni chiama «concorso» e non «gara», si esibiranno tutti e 24 i campioni; la seconda 12 di loro, la terza gli altri 12. Nelle prime tre serate i cantanti saranno sottoposti al giudizio del televoto, giuria della sala stampa e giuria demoscopica che peseranno il 40, 30 e 30%. Nella serata del venerdì i 24 artisti riproporranno il loro brano in duetto con ospiti. Il sabato della finale così come in quella del venerdì il giudizio sarà affidato a televoto, alla giuria della sala stampa e a quella degli esperti che sostituirà la demoscopica.

i tributi

Gli autori del Festival stanno pensando a un tributo a Peppino di Capri che compie 80 anni e in carriera ha partecipato a quindici edizioni del Festival. Confermato anche il ricordo del trentennale dalla caduta del Muro di Berlino.—



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