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Dopo oltre 40 anni riecco il Nabucco al Comunale Con la Muti regista

Dopo oltre 40 anni riecco il Nabucco al Comunale Con la Muti regista

Oggi e domenica l’opera di Verdi col celebre brano “Va’ pensiero” è il simbolo del Risorgimento Il compositore la scrisse su libretto del ferrarese Solera

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Dopo il toccante esordio de “Il viaggio di Roberto”, la stagione lirica del Teatro Comunale “Claudio Abbado” prosegue oggi alle 20 (turno A) e domenica alle 16 (turno B) con il “Nabucco”, il titolo italiano più identitario di tutto l’Ottocento, che torna così alla ribalta cittadina dopo oltre quarant’anni. Un’opera divenuta per sempre simbolo della coralità del Risorgimento, scritta da Giuseppe Verdi su libretto del ferrarese Temistocle Solera. Titolo tra i maggiori del suo autore, la cui fortuna è legata a una delle pagine più celebri dell’intera storia della musica, il coro “Va’ pensiero”.

i protagonisti

Il nuovo allestimento, prodotto dal Ravenna Festival, vedrà i musicisti dell’Orchestra giovanile “Luigi Cherubini” diretti da Alessandro Benigni assieme al Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini” preparato da Martino Faggiani e Massimo Fiocchi Malaspina. Accanto alla regista Cristina Mazzavillani Muti, lo staff creativo sarà composto dal light designer Vincent Longuemare, dal visual designer Davide Broccoli, Paolo Micicché consulente per le immagini, sound designer Alessandro Baldessari e costumista Alessandro Lai. Il ruolo del titolo sarà interpretato dal baritono rumeno Serban Vasile, Fenena e Abigaille rispettivamente dalla polacca Lucyna Jarzabek e da Alessandra Gioia. Ismaele, oggetto della contesa amorosa, è Riccardo Rados, mentre Evegeny Stavinski veste i panni del gran pontefice degli ebrei Zaccaria. Il gran sacerdote di Belo sarà interpretato da Ion Stancu. Abdallo e Anna sono invece Giacomo Leone e Renata Campanella.

l’opera

Nel 1842, l’anno dell’esordio del “Nabucco” alla Scala di Milano, Verdi realizza il primo di quegli incontri tra il suo genio musicale e le speranze nazionali d’Italia, risorgendo nel contempo dalle avversità del proprio destino personale, dall’insuccesso catastrofico dell’opera buffa “Un giorno” di regno e ancor più dalla perdita appena subita della moglie e dei figli, riprendendo in mano la propria vita, di uomo e musicista, con immensa fortuna. «Nel “Nabucco “c’è già tutto il Verdi che verrà dopo - spiega la regista -, l’amore per la coralità e l’amore per il personaggio. In quest’opera Verdi getta i semi di ciò che raccoglierà lungo tutta la vita».

Biglietti da 15 a 63 euro, per i giovani entro i 30 anni, sconto del 50% sul prezzo intero. Info: tel. 0532.202675 o sito www.teatrocomunaleferrara.it —

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