Si legge Istoki ma si dice dialogo «Conoscenza fra i nostri popoli»
Il gruppo diventato associazione culturale nel 2017 propone incontri e spettacoli La presidente: l’obiettivo è favorire l’integrazione dei tanti russi che vivono in zona
Perché Istoki vuol dire “le nostre origini”. Origini da mantenere e valorizzare, attraverso la promozione della lingua, della cultura e del folklore russi. È nata a Cento questa associazione che punta a promuovere l’interesse per la cultura russa da parte delle famiglie miste e sostenere la divulgazione della grande cultura del ceppo slavo. Si chiama associazione culturale “Casa Creativa Istoki”, è nata nel maggio 2017 a Cento, punto di incontro dalla comunità russa di Ferrara, Bologna e Modena, di oltre un centinaio di persone dell’ex Unione Sovietica, dunque di origine ucraina, moldava, russa, armena.
lo sviluppo
Prima era un gruppo creativo, poi nel 2017 la decisione di registrare l’associazione come gruppo ufficiale per contattare enti pubblici e organizzare eventi e iniziative. È stata fondata da donne, sposate con uomini italiani: sono Zhanna Kuzniazova (Bielorussia), Ksenia Koslova (Tatarstan), Elvira Glushkova (Russia), Maya Sogomonyan (Armenia), Tatiana Zugrav (Moldovia), Kristina Vinogradove (Russia) e la presidente Janna Belyaeva (Russia). «L’associazione svolge attività sociale e culturale – spiega proprio la presidente - a favore di associati e terzi, senza finalità di lucro, e per favorire la conoscenza reciproca e l'integrazione socio culturale degli appartenenti alla comunità russofona. Fra i primi obiettivi, mantenere e sviluppare i legami con il proprio Paese d’origine lingua e la cultura nonché i costumi e tradizioni della nostra terra d’origine».
i numeri
Ad oggi, l’associazione conta 45 iscritti, ma sono oltre 100 le persone vicine e attive nella realizzazione delle attività: «L’impegno dell’associazione è molto ampio, va dallo spettacolo realizzato a Comacchio per la Fondazione “Aiutiamoci a vivere” per i bimbi di Chernobyl, al concerto tenuto il 27 maggio 2017 nella caserma degli ex vigili del fuoco di Ferrara, assieme all’associazione Nadiya. Va dalla partecipazione al Carnevale di Cento fino alla presenza attiva alla Festa del volontariato di settembre a Cento, con tanto di spettacolo in costumi tradizionali. Poi, sempre a Cento, i laboratori di Natale dedicati ai bambini. Tante le collaborazioni con associazioni e realtà della zona».
libri, danza e altro
In sinergia con l’associazione “Cento-Riazan” e il sostegno logistico-culturale del Comune di Cento e della direzione della biblioteca comunale, una sezione di libri in lingua russa sarà presto operativa in biblioteca. Sarà costituita da una prima partita di libri in cirillico (già consegnata) e altri arrivi programmati per l’inizio 2019. I primi volumi saranno catalogati e a breve disponibili per la lettura. «Del resto – spiega la Belayeva- le famiglie italo-russe che vivono e Cento e nei territori vicini sono in aumento. Abbiamo pensato che avere una sezione di libri in lingua russa in biblioteca, come punto di riferimento istituzionale comune, sarebbe stato utile per favorire incontri e nuove conoscenze, anche al di fuori della nostra associazione».
Ma nei progetti non c’è solo l’impegno a continuare i progetti legati al gruppo di danza popolare, ma anche realizzare corsi di russo per adulti e bambini: «I corsi di lingua russa sono uno strumento per promuovere e rafforzare in tutti i modi la conoscenza, l’amicizia, la comprensione ed il dialogo tra i popoli». —
Beatrice Barberini
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