La Nuova Ferrara

IN PARROCCHIA 

Ai fornelli di Santa Caterina Vegri per ripagare l’ospitalità del don

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«Il mio percorso religioso non è iniziato in Italia, già ad Haiti stavo seguendo la chiesa e avevo intenzione di prendere i voti. Quando mi si è presentata la possibilità di venire a Ferrara e di conoscere un’altra realtà ho scelto di coglierla e sono venuto qui». Era settembre 2013 e Bertho aveva da poco compiuto 22 anni. «In due anni di seminario ho imparato l’italiano e ho iniziato la preparazione per gli studi di teologia». Qualcosa però non è andato e non ha potuto proseguire. Dopo l’esperienza interrotta a Ferrara, Bertho si è trasferito a Napoli dove ha frequentato una comunità religiosa ma anche qui, quando stava per prendere i voti, gli è stato detto che non poteva continuare. «Ho dovuto ricominciare e ho scelto di ripartire dalla cosa che amavo. Sono tornato a Ferrara, mi sono riscritto al corso serale di cucina e ho ricominciato a studiare». Negli ultimi due anni il giovane cuoco haitiano, che ad aprile compirà 28 anni, è stato ospite (e lo è tuttora) della parrocchia di Santa Caterina Vegri.

Qui cucina per don Luca e don Elvis, con loro divide la casa e in cambio prepara da mangiare. Un doppio vantaggio per Bertho che dice così di poter ricambiare l’ospitalità e insieme esercitarsi ai fornelli. «Sono sempre buoni con me e io sono contento di cucinare per loro. Quando sono da solo - spiega - non cucino quasi mai, non c’è soddisfazione a mangiare soli, è bello condividere il cibo». Più che un regno per Bertho la cucina è casa. «Mescolo le ricette del mio Paese con la cucina italiana. Mi piace preparare piatti della tradizione ferrarese e, soprattutto, inventare cose nuove. Don Luca e don Elvis poi sono i miei primi “assaggiatori”, sono loro che mi dicono se un piatto funziona oppure no».

il rettore

Monsignor Emanuele Zappaterra, che è stato rettore del seminario quando Bertho ha frequentato i due anni di preparazione per poter accedere agli studi teologici necessari per diventare sacerdote, ha un ottimo ricordo del giovane haitiano.

«Aveva un buon carattere - dice don Emanuele - e nel periodo che è stato ospite da noi, si è comportato sempre molto bene. Quando poi ha deciso di non proseguire il suo percorso vocazionale, è andato anche a Napoli dai teatini. Adesso so che è ospite a Ferrara presso al parrocchia di Santa Caterina Vegri».

la parrocchia

Ed è proprio don Luca a spendere parole positive e di supporto nei confronti del cuoco in gara a Masterchef. «Bertho - dice - è un bravo ragazzo, si impegna e crede in ciò che fa. Mi auguro che questa possa essere la sua strada, che possa avere soddisfazione e gratificazione perché se le merite. In questi mesi che è ospite qui si è sempre comportato bene. Tra qualche mese poi dovrà imparare a camminare solo con le proprie gambe. I suoi piatti? Sono molto buoni, lo posso garantire». —

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