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Boldini e la moda allarga gli orizzonti. Palazzo dei Diamanti apre ai più giovani

Valentina Bacilieri
Boldini e la moda allarga gli orizzonti. Palazzo dei Diamanti apre ai più giovani

Presentata la mostra che sarà inaugurata il 15 febbraio. Affidate ad alcune scuole interviste ad esperti di fashion 

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FERRARA. La mostra intitolata “Boldini e la moda”, che verrà inaugurata venerdì 15 febbraio (fino al 2 giugno) a Palazzo dei Diamanti rappresenta un’occasione di sviluppo di iniziative dedicate che, come accade da dieci anni a questa parte, la Fondazione Ferrara Arte con il sostegno di Eni mette in campo anche per il 2019, con una sperimentazione di proposte didattiche, studiate in stretta relazione con la rassegna che partirà fra un paio di settimane. Proposte illustrate a parte a presidi, dirigenti e insegnanti delle scuole di tutta la provincia. «Vogliamo ampliare lo sguardo sui contesti storici e culturali, andando a cogliere tutti gli spunti possibili, per la mostra di Courbet ad esempio il focus è stato sul rapporto con la natura e il territorio. Nel caso di questa esposizione con opere Boldini sarà invece sul concetti di identità, essenza ed apparenza. Si tratta certamente di tematiche cruciali per la nostra società e per i ragazzi», ha spiegato in presentazione la direttrice di Palazzo dei Diamanti, Maria Luisa Pacelli.

Destinatari delle proposte interdisciplinari saranno proprio i giovani e le scuole, e il taglio delle iniziative sarà adeguato alle fasce d’età: «Approfondiremo il periodo magico della Belle Èpoque ed i legami di Boldini con il fenomeno emergente dell’alta moda, ma anche le relazioni con gli altri artisti che ne furono interpreti, quali Degas, Manet, Sargent, Whistler e Seurat e con il panorama letterario di fine secolo», ha aggiunto la curatrice, Chiara Vorrasi.


In quest’ottica, l’associazione cittadina Ilturco ha ideato il progetto “Boldini Trend Setter” che coinvolgerà le classi quarte e quinte degli istituti Einaudi, Ipsia e Smiling International. I ragazzi intervisteranno esperti di settore, stilisti, fotografi e fashion designer ed il lavoro finale verrà raccolto in un contributo video. Per i più piccoli si rinnova, invece, l’appuntamento con Luigi Dal Cin, uno dei più amati autori per ragazzi, con un incontro-spettacolo al Teatro Comunale in programma il 7 marzo dal titolo “Boldini, la moda, lo specchio e i selfie”.

«Cercherò di raccontare Boldini come un ragazzo che ha scoperto molto giovane la propria vocazione artistica attraverso incontri e viaggi, soffermandomi inoltre sul nostro quotidiano rapporto con l’apparenza e la sostanza, il sentimento e la finzione, la realtà e lo specchio» ha spiegato lo stesso Dal Cin.


Per finire, ci sarà uno spazio dedicato al fumetto che trascinerà i ragazzi nell’effervescente scena parigina con l’album di Pia Valentinis ed Elfo che andrà a ricostruire l’ambiente in cui visse l’artista attraverso un mezzo espressivo divertente immediato e sempre attuale. «Mi piace sottolineare il fondamento di questo progetto didattico rappresentato dalla cultura diffusa che, in qualità di amministrazione comunale, intendiamo come patrimonio dell’intera città, prima ancora che dei turisti. Sempre più studi a livello internazionale stanno dimostrando che proprio la cultura sia il miglior investimento della vita», le parole dell’assessore Cristina Corazzari.

La mostra, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Museo Giovanni Boldini, intende approfondire per la prima volta i legami dell’artista ferrarese nei confronti dell’emergente fenomeno dell’alta moda. —

Valentina Bacilieri


 

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