Doppietta Turandot per il Comunale. Compagnia di Pechino in scena martedì sera
L’opera pucciniana presentata in lingua cinese con sottotitoli. Il regista Plini: «In questo modo si riesce a produrre cultura»
FERRARA. Sarà uno spettacolo davvero speciale quello in programma martedì (con inizio alle 20) al Teatro Comunale Abbado di Ferrara per la stagione di lirica. La Compagnia nazionale dell’Opera di Pechino salirà infatti sul palco cittadino per presentare la “Turandot”, in lingua cinese e sottotitoli in italiano, dopo averla di recente rappresentata con successo a Modena. Curiosamente, sarà il primo di due spettacoli ravvicinati ospitati al Comunale e dedicati alla famosissima opera pucciniana.
I protagonisti
In questa produzione di Ert (Emilia Romagna Teatro fondazione) e Met (Teatro Metastasio di Prato), si assapora un’opera originale cino-italiana che esalta le tradizioni millenarie delle due diversissime arti teatrali. «Non si tratta di un teatro “turistico” - ci tiene a precisare il regista Marco Plini -, bensì produttore di senso e di cultura».
«L’Opera di Pechino - sottolinea Xu Lang, consigliere dell’Ufficio diplomatico cinese -, è patrimonio intangibile dell’umanità e accoglie artisti cinesi che recitano in un modo unico nel mondo. “Turandot” trascina il pubblico in un tempo-altro, in cui si dispiega l’eterna complessità delle relazioni umane».
La trama
Il testo, curato da Wu Jiang e Wu Yuejia, riattualizza la trama narrativa scritta nel XII secolo dal poeta persiano Nizami, trasformata in fiaba teatrale da Carlo Gozzi a Venezia a fine Ottocento, ed immortalata nell’opera lirica di Giacomo Puccini. La protagonista, Turandot, è dominata dal sentimento della vendetta e si nutre dell’incapacità dei suoi pretendenti di condurla al matrimonio. Ma arriva lo straniero Calaf a scompigliare le carte: sottrae il comando del gioco alla macabra “fanciulla di Turàn”, sfidandola ad indovinare il proprio nome. La principessa cinese riuscirà a guardarsi intorno con occhi diversi, e scoprirà la catarsi del sentimento dell’amore...
La produzione
Il drammaturgo Xu Jiang Dian romanticizza i personaggi diella “Turandot”, con costumi scenici in stile orientale. Luigi Ceccarelli e Alessandro Cipriani, invece, utilizzano la tecnologia elettronica conferendo un tocco di contemporaneità allo spazio sonoro. Le musiche, suonate dal vivo con 7 strumenti cinesi e 3 occidentali, sono accompagnate da canti originali e melodie popolari cinesi firmate da Qiu Xiaobo. In scena gli attori della compagnia nazionale dell’Opera di Pechino e l’ensemble musicale composto da musicisti italiani e cinesi. Assistente alla regia Thea Dellavalle.
Secondo spettacolo
Come detto, la “Turandot” sarà in scena consecutivamente al Comunale. Perché venerdì 8 febbraio (alle 20) e domenica 10 (alle 16) andrà in scena la coproduzione del Teatro Sociale di Rovigo e del Comune di Padova, con regia, scene e costumi di Pierluigi Pizzi, l’orchestra regionale filarmonia Veneto diretta da Simon Krečič e il Coro lirico veneto con maestro del coro Matteo Valbusa. Ecco, invece, gli interpreti: Turandot, Lilla Lee; Cala, Walter Fraccaro; Liù, Angela Nisi; Timur, Sergey Kovnir; Mandarino, Ivan Marino; principe Altoum, Nicola Pisaniello; Ping, Italo Proferisce; Pong, Orfeo Zanetti; Pang, Davide Ferrigno.
Biglietteria
Sono ancora disponibili biglietti per lo spettacolo di domani sera (costo da 5 a 19 euro). Oggi biglietteria aperta dalle 15.30 alle 19 (corso Martiri della Libertà 5); info: tel. 0532.202675. —
Serenella Dalolio
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