La Nuova Ferrara

Prima visione 

Il primo re La leggenda di Roma diventa un kolossal

Gian Pietro Zerbini
Il primo re La leggenda di Roma diventa un kolossal

Il regista Matteo Rovere con dialoghi in latino arcaico confeziona un pre-peplum Alessandro Borghi è un Remo di grande intensità drammatica

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Fango e sangue. Sono questi gli ingredienti che hanno portato alla fondazione di Roma. La storia dei gemelli “figli” della lupa viene riproposta con originale lettura classica nell’ultimo ambizioso film di Matteo Rovere.

I natali di Roma

Possiamo definirlo un pre peplum, considerato che il genere romano ha invaso i capolavori cinematografici da Ben Hur al Gladiatore. Qui siamo agli albori della storia della città eterna, quando la civiltà era ancora più rozza, primitiva e crudele e il rapporto con le divinità era un vincolo imprescindibile. Rovere ha voluto ricreare nei dettagli quello che era il Lazio nell’ottavo secolo Avanti Cristo, dove la vita degli uomini valeva meno di niente e dove due fratelli coraggiosi, uniti da un legame che va oltre il sangue, riuscirono nella vita e nella morte a creare la madre di tutte le leggende. I dialoghi in latino arcaico, che evocano un po’ con i dovuti accenti e idiomi l’Apocalypto di Mel Gibson, la cruda e sofferta sfida contro gli uomini e la natura che ricorda le tribolazioni di un DiCaprio da Oscar in Revenant e una originalissima fotografia di Daniele Ciprì imprimono a questo kolossal un marchio di fabbrica importante. Alessandro Borghi dimostra di essere uno degli attori più versatili e camaleontici del nostro cinema, passando con disinvoltura dal drammatico ruolo contemporaneo di Stefano Cucchi in Sulla mia pelle a quello altrettanto tragico di Remo. Convincente anche Alessio Lapice, il gemello Romolo, a conferma come diceva la grande Sarah Bernhardt che malgrado la storia la leggenda vince sempre.

La scheda

Titolo: Il primo re. Un film di Matteo Rovere. Con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba, Michael Schermi, Max Malatesta. Drammatico, storico, durata 127 minuti - Italia, Belgio, 2019. —





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