L’operaio socialista e la partenza per la Russia
Questo lo stralcio di una delle lettere scritta da Rigoni Stern a Daniele Ponchiroli e contenuta nella raccolta “Lettere editoriali”.
Ricordando il periodo trascorso a Torino prima di partire per il fronte, Rigoni Stern ricorda i tempi tra il 1939 e il 1941 quando, «vestito da alpino» girava il Piemonte.
«In fondo a via Nizza (piazzale Bengasi?) e dalle parti della Caserma - scrive - trovavo gli operai della Fiat e una sera, dopo due bute, uno mi parlò di socialismo e che cosa credeva di essere quel Mussolini (el Ceruti); mi fece capire quanto imbecille e cretino io fossi, e che prendere la Russia non era una passeggiata. Pochi giorni dopo ero sulla tradotta per l’Est e venne, il vecchio operaio, a salutarmi a Porta Nuova».
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