Gullotta al De Micheli “Pensaci, Giacomino” e l’amarezza di Pirandello
Nuovo appuntamento con la prosa al teatro De Micheli di Copparo (piazza del Popolo). Oggi alle 21 Leo Gullotta porta in scena “Pensaci, Giacomino”, di Luigi Pirandello, nella lettura drammaturgica e regia di Fabio Grossi. “Pensaci Giacomino!” nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti questa gravidanza; il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione, anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre.
Per info: 0532.864580. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
