«Rivendico il diritto all’assenza Il web non è la vita»
Domani sera Balasso è di scena al Nuovo con Delusionist «Celentano è matto, e solo i matti ci possono salvare»
Ci voleva Adriano Celentano per riportarlo in televisione. Perché l’attore e comico rodigino (è di Porto Tolle) Natalino Balasso dopo i fasti di Zelig non ha dato segno di amare particolarmente la tv, preferendo lavorare a teatro con tanti spettacoli di successo. E simpatiche incursioni in rete che ricevono decine di migliaia di “like” e condivisioni sui social.
E proprio i social sono i protagonisti di “Delusionist”, lo spettacolo che Balasso e Marta Dalla Via presentano domani (con inizio alle 21) al Teatro Nuovo di Ferrara.
«Intanto, devo dire che sono felice di andare in scena con Marta - commenta Balasso -, perché i fratelli Dalla Via (Diego e Marta, ndr) hanno un approccio geniale e lo si è visto anche in questo testo scritto da me e Marta. Delusionist parla della nostra ansia di partecipare alla vita sociale, solo che è quella dei social, che ci obbliga a esser collegati sempre. Io sul palco sono un teatro pazzo che ha inventato una pillola per stare sempre svegli e partecipare a questa nuova vita sociale... Il nostro scopo è rivendicare il diritto all’assenza, tornare al ciclo naturale fatto di veglia, sonno e sogni. Alla fine vogliamo stravolgere questo ritmo naturale solo per fini commerciali, perché cadiamo nella rete degli acquisti. Ad esempio, per salvare gli operai di una ditta compriamo prodotti nocivi... C’è un’ansia di consumo, che noi portiamo al paradosso con vari personaggi rappresentati».
adrian
Come detto, Balasso non ama particolarmente la tv, ma lo si è visto di recente in “Adrian” (interrotto due settimane perché Celentano è malato), dove con Giovanni del trio intrattiene il pubblico a teatro prima della proiezione del cartone animato. «Questo progetto mi rende felice per tante ragioni. La prima è perché ho conosciuto Adriano, che è matto, e solo i matti ci potranno salvare, abbiamo visto dove ci ha portato la razionalità. Poi al giorno d’oggi è necessaria la satira e quella di “Adrian” è proprio bella. E nessuno avrebbe mai pensato di portare un cartone di questo tipo in prima serata. Si parla sempre di eccellenze italiane, ebbene a questo progetto hanno lavorato Baricco, Cerami, Manara e Piovani. Eppure la gente in queste settimane non ha fatto altro che infamarci. Siamo un popolo fatto così...Ah, e per noi non era tv, è uno spettacolo in teatro a Verona ripreso da Canale 5, ma il pubblico è vero, perché è pubblico pagante. La tv? Non ne sento la mancanza, sto benissimo a teatro».
il teatro oggi
Certo, per uno che ha lavorato con la Gialappa’s e a Zelig, la popolarità data dal piccolo schermo è anche una bella spinta per il teatro, no? «No, perché il dramma è che la gente vede solo i volti televisivi, non capendo che chi è protagonista in televisione con degli sketch non è detto sia pronto per uno spettacolo teatrale completo. Personalmente ho visto la differenza, perché quando andavo spesso in tv avevo i teatri pieni. Anche adesso ai miei spettacoli ho il tutto esaurito ma di persone abituate ad andare a teatro. Posso dirlo? Sono un bravo attore e mi piace lavorare a teatro. Di recente ho anche interpretato Arlecchino nel lavoro di Valerio Binasco: uno spettacolo corale, bellissimo, perché eravamo tutti validi attori. Il t eatro fatto bene non delude, mai».
Biglietti da 18 a 30 euro, info: tel. 0532.1862055. —
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