Vecchie radio e Pc 1.0 Il passato ha una casa
Apre il Musti, il museo della storia della comunicazione Gioia per gli appassionati, 300 oggetti del privato Tibaldo
Quando si pensa all’innovazione ci si concentra sempre sulla tecnologia. Ma non va dimenticato il passato: macchine da scrivere, pellicole fotografiche e telefoni con il filo. Ci sono professioni che più di altre hanno visto questo cambiamento, ne è l’esempio il mondo della comunicazione fatto di giornalisti, fotografi, cine-operatori, persone che questa innovazione tecnologica l’hanno vissuta in prima persona.
la collezione
Inaugurerà venerdì alle 11 in via del Commercio 69 a Ferrara un museo dedicato al mondo prima di internet, uno spazio espositivo dove ci si potrà immergere tra oggetti d’epoca e ritrovamenti rari che hanno fatto la storia. Il Museo Musti (Museo della storia della comunicazione) nasce dalla grande passione per la tecnologia e la scienza di Giancarlo Tibaldo il quale ha già aperto un altro museo, il Museo Tibaldo di Trissino nella sua Vicenza. Nella sua collezione più di diecimila pezzi, dalle radio alle macchine da scrivere, dalle macchine fotografiche ai proiettori, dai telefoni ai grammofoni: un viaggio nel tempo e nella storia del progresso dell’uomo nel comunicare.
Il Musti di Ferrara rappresenta una vetrina dei pezzi più rappresentativi del Museo di Trissino, circa 300 pezzi in esposizione per tutti gli interessati a compiere un viaggio attraverso i mezzi che hanno fatto la storia della comunicazione prima dell’avvento di Internet e dell’era digitale. «Tutto ciò che è comunicazione mi interessa: radio, televisori, computer, proiettori, giradischi. Sono stato molto fortunato nella mia vita, ho sempre fatto ciò che più mi piaceva», spiega il proprietario del museo. Da questo amore innato per qualsiasi oggetto che potesse far passare informazioni, Tibaldo raccoglie nel corso degli anni una collezione incredibile di oggetti che raccontano la storia del nostro tempo. «Voglio sottolineare la bellezza di questo museo completamente privato – Dice il vicesindaco Massimo Maisto –. Al suo interno ho trovato oggetti davvero incredibili per la storia della comunicazione. Dobbiamo ringraziare la famiglia Tibaldo per l’impegno che sta prodigando a Ferrara. È un’operazione che merita assoluto rispetto: la responsabilità di organizzare uno spazio, gestirlo, tutelarlo e condividerlo con il pubblico».
la testimonianza
«Ho cominciato la mia carriera giornalistica proprio dalla mia nativa Ferrara, come ufficio stampa del Castello Estense – afferma Luce Tommasi, giornalista di Rai News 24 –. Ho vissuto sulla mia pelle tutte le innovazioni del mondo della comunicazione: da quando si dettavano gli articoli al telefono alla redazione a quando sono arrivati i primi computer, dalla creazione nel 1989 del quotidiano La Nuova Ferrara, all’avvento di Rai News 24 nel 1999 con le notizie che venivano mandate in diretta, continuamente, un format realizzato solo da Cnn all’epoca. Un grande ringraziamento va a Giancarlo Tibaldo e all’amministrazione comunale per aver dato vita a un sodalizio che non potrà che giovare al patrimonio culturale estense».
Il museo è progettato per essere aperto su prenotazione, in particolar modo per le scuole e la didattica. –
Giulia Paratelli
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