Antonioni e il mondo moderno Il suo sguardo incanta Londra
Chiude domani la grande retrospettiva dedicata al cineasta ferrarese Il British Film Institute ha reso omaggio al maestro con proiezioni e incontri
Al termine del tour nordamericano, inaugurato al Moma di New York nel dicembre 2017 e proseguito nelle principali città e istituzioni statunitensi e canadesi, la retrospettiva dedicata a Michelangelo Antonioni chiude domani a Londra, in grande stile, un anno di celebrazioni per il decennale della scomparsa del regista ferrarese.
la rassegna
Organizzata dal British Film Institute, e Istituto Luce Cinecittà, la retrospettiva “Michelangelo Antonioni: Confronting the Modern World with Style” ha presentato al pubblico londinese l’opera completa del Maestro, quasi 60 anni di arte dai primi corti documentari - a cominciare da quel Gente del Po del 1947 che oggi si vede e legge come un piccolo gioiello del Neorealismo - fino a capolavori internazionali come L’avventura (1960), L’eclisse (1962), Blow up (1966), Zabriskie Point (1970) e Professione: reporter (1975). Proprio quest’ultimo titolo, grazie alla manifestazione, è stato nuovamente distribuito in sale selezionate dal Bfi di varie città inglesi. Ospite della manifestazione anche Enrica Fico, vedova Antonioni ma anche attrice e assistente alla regia di alcuni suoi importanti lavori. A lei il compito di introdurre e presentare Deserto rosso (1964) in versione restaurata digitalmente in 4K da Cineteca nazionale e Luce-Cinecittà.
il volume
Ha accompagnato la rassegna il volume My Antonioni (“Il mio Antonioni” nella versione italiana), edito da Istituto Luce Cinecittà e Cineteca di Bologna. Curato dallo storico critico cinematografico Carlo Di Carlo, collaboratore e grande amico di Antonioni, scomparso nel 2016, il volume, postumo, ha il sapore di un’autobiografia, confezionata attraverso parole, dichiarazioni, interviste e conversazioni del regista.
attività accademica
Il programma infine, è stato arricchito anche da un’intensa attività accademica, grazie a una lunga serie di eventi che hanno permesso al pubblico di esplorare il complesso lavoro di Antonioni: il curatore del Bfi Geoff Andrew ha analizzato lo stile caratteristico e distintivo della narrazione cinematografica di Antonioni e le tematiche che maggiormente lo hanno influenzato conducendo: “Michelangelo Antonioni: Cronache della carriera di un Modernista”.
Il panel “Antonioni: la pluralità della visione artistica”, ha esaminato l’influenza che la pittura e la fotografia hanno avuto nell’opera del Maestro, mentre “Paesaggio e Architettura nel Cinema di Michelangelo Antonioni” il modo in cui questi due elementi abbiano costituito aspetti intrinseci del suo cinema. —
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