L’eredità di De André nel concerto spettacolo firmato ControCanto
Si intitola “Venti di Faber” il concerto tributo che si terrà il 16 marzo al teatro Nuovo di Ferrara a vent’anni esatti dalla scomparsa di Fabrizio De André. Non un concerto, bensì uno spettacolo teatrale e musicale con la band ControCanto e con gli alunni degli istituti Carducci, Dosso Dossi e Vergani-Navarra. L’avventura dei ControCanto è iniziata quindici anni fa, nel 2004, quando Fulvio Bertolino ha messo insieme un esamble di dieci elementi capaci di “trasmettere il verbo” dell’Amico fragile. Venti canzoni indimenticabili accompagnate da immagini e video proiettati sullo sfondo, capaci di portare il pubblico in un’altra dimensione, quella del cantautore genovese. Sul palco, oltre al già citato Fulvio Bertolino, ci sono Roberta Righi, Stefano Pavani, Nicola Morali, Stefano Melloni, Pamela Falconi, Olimpio Forti, Stefano Zeni, Stefano Peretto.
lo spettacolo
In scaletta non ci saranno solo i classici imprescindibili ma anche brani meno noti ma non per questo meno belli e profondi, di De André. «I ragazzi delle scuole hanno saputo cogliere il senso profondo dei testi elaborando una serie di disegni che sarà proiettata nel corso del concerto», ha spiegato Cinzia Bonafede, direttrice artistica del teatro Nuovo e regista dello spettacolo. «È importante che le nuove generazioni imparino a conoscere esponenti cruciali della nostra storia attraverso iniziative come “Venti di Faber”», ha proseguito il vicesindaco Massimo Maisto. Parte integrante della serata saranno gli alunni delle scuole: nello specifico, la classe seconda E del Dosso Dossi con i docenti Ruben Ghibellini ed Elena Saraceni si sono occupati della grafica e dei disegni tematici, la IV e V G del Vergani dell’accoglienza, i ragazzi del Navarra della scenografia floreale mentre la lettura di alcuni brani è affidata a Giulia Dosso, Alice Manfredini, e Ludovica Pierro de Carducci.
il cantautore
Cantautore per eccellenza, Fabrizio De André, nato nella Genova benestante ma attratto e amato dai “dannati”, ha saputo non solo “elevare” la canzone italiana, ma racchiudere in essa vere storie, romanzi, addirittura mondi. Si dice spesso che le sue non sono canzoni ma poesie e invece, sono proprio canzoni, nel senso più bello e nobile del termine. Canzoni sulle quali hanno pianto, riso, urlato e cantato intere generazioni. Info e biglietti: 0532.1862055. —
Valentina Baccilieri
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