La Nuova Ferrara

Lento ma costante Così l’escursionista punta all’essenza

Massimo Migliori
Lento ma costante Così l’escursionista punta all’essenza

Non solo cronometro, la bici come strumento di scoperta La pianura, il Po e le ciclovie che collegano Ferrara all’Europa

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Inizia da oggi un viaggio a puntate attraverso il territorio ferrarese, come? Rigorosamente in bicicletta. Insieme a Fiab la Nuova accompagna i suoi lettori alla scoperta di sei itinerari. Una sorta di guida turistica per chi vuole essere turista a casa propria ma anche per chi, arrivando da fuori, desidera scoprire le peculiarità di questa pianura onirica. Ed è proprio Massimo Migliori, referente escursioni di Fiab Ferrara, a spiegare la filosofia del cicloescursionista.

Per alcuni la bicicletta è uno strumento di misura di se stessi, della propria performance fisica o morale, per altri invece è uno strumento di conoscenza dei luoghi, delle persone. Mentre i primi usano mezzi tecnologicamente superlativi, ma difficilmente riuscirebbero a descrivere i luoghi che attraversano, i secondi (i ciclo escursionisti) utilizzano la bicicletta proprio per conoscere il territorio che percorrono, la gente che lo abita, hanno ritmo lento e si fermano, anche per gustare la cucina locale.

terra di percorsi

La nostra provincia è ideale per il ciclo escursionismo: nessun dislivello (mentre la sfida delle salite è componente essenziale per gli sportivi), ampia disponibilità di percorsi di breve/media lunghezza attraverso strade a bassa percorrenza o ciclabili in sede propria, una serie di località dotate di ristorazione e di assistenza meccanica, insomma un territorio “flat”, pianeggiante, che è possibile esplorare con l’andatura che si preferisce alla ricerca di gioielli d’arte e cultura disseminati nelle campagne ordinate e ben curate da chi ha nell’agricoltura la principale fonte di reddito.

i riferimenti

I punti di riferimento del territorio sono due: il primo è la rete degli edifici monumentali dell’epoca estense che comprendono la Reggia estiva di Belriguardo, le Delizie del Verginese, di Benvignante, della Diamantina e il Castello della Mesola, Villa La Mensa, delizia degli ecclesiastici della famiglia d’Este e gli edifici militari come la Rocca Possente di Stellata. Il secondo sono i luoghi descritti dai grandi autori della letteratura (e del cinema) come la zona rivierasca del Po raccontata da Bacchelli o le paludi salmastre dell’Airone di Bassani per concludere coi percorsi del Gianni Celati di Verso la foce.

lungo il fiume

I percorsi cicloescursionistici seguono l’acqua: le sponde dei fiumi, dei canali e delle paludi sono i tracciati naturali per i ciclisti dato che non hanno grandi dislivelli e sono quindi garanzia di mancanza di salite e quindi di fatica. È così ovunque. In Austria c’è la ciclovia del Danubio, in Francia ci sono le ciclabili del Canal du Midì e da noi, i percorsi per l’escursionismo seguono il Po ma anche il cavo Napoleonico, il Reno, il Panaro e i contorni delle Valli di Comacchio.

L’europa in bici

Forse non tutti sanno che la nostra provincia è attraversata da due infrastrutture ciclabili, una delle quali di carattere internazionale. Eurovelo 8 parte da Cadice in Portogallo e arriva ad Atene in Grecia. Il tracciato è stato definito dalla European Cyclist’ Federation in collaborazione con Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e rientra nel più generale progetto Bicitalia che comprende una ventina di percorsi. A Ferrara Eurovelo 8 passa per la Destra Po per poi passare in Slovenia dopo aver toccato la laguna veneta e Grado. La Ciclovia Adriatica è di carattere nazionale e attraversa la nostra provincia da Goro a Lido Spina per collegare Venezia a Ravenna e al sud.

Focus su Cicloturismo

Il cicloescursionismo sta prendendo sempre più piede e sempre più ciclisti, soli, in famiglia o in gruppo hanno cominciato ad aggirarsi sulle nostre strade con progetti ambiziosi (itinerari di molti giorni) o semplicemente con la voglia di passare una giornata alla scoperta di un territorio. Gli escursionisti in bicicletta possono rappresentare un valore aggiunto, per il nostro turismo. Il cicloturista è di norma rispettoso, poco invadente, attento all’ambiente e al patrimonio artistico e naturale dei luoghi che vuole visitare, e che raggiunge pedalata dopo pedalata. —

Massimo Migliori

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