«Flashdance ci insegna a lottare per inseguire i nostri sogni»
Oggi e domani all’Europauditorium di Bologna arriva il musical interpretato da Valeria Belleudi
tre domande
Oggi e domani il Teatro Europauditorium di Bologna (piazza Costituzione 4) ospita un musical tratto da uno dei film più amati di tutti i tempi, Flashdance. La storia è nota, l’operaia Alex che sogna di diventare ballerina e si innamora del suo datore di lavoro. A completare la magia una colonna sonora straordinaria.
Interprete principale l’attrice e ballerina Valeria Belleudi, di Anzio, entrata nella scuola di “Amici” (come cantante) nel 2004 con già diversi anni di danza alle spalle. Poi tanti show teatrali e musical con titoli come “Rugantino”, “Sister act”, “Priscilla la regina del deserto” e appunto “Flashdance”.
La storia la conosciamo tutti, insomma saranno due giorni di emozioni...
«Il film è un cult - racconta Valeria -, una storia che ha fatto innamorare tantissime persone. Ma è anche un tema sempre valido, quello di inseguire i propri sogni per poter realizzare veramente la propria vita. Per cui, di fronte a un pubblico che conosce il film, la vera sfida è riuscire a raccontare questa storia cercando di essere il più fedeli possibile. Dal vivo è molto forte l’aspetto emotivo, chiediamo agli spettatori di innamorarsi di tutti i personaggi in scena, non solo Alex».
Il musical è un ottimo modo per una ballerina di salire sopra un palco...
«Da piccola guardavo soprattutto i varietà, in particolare la Cuccarini e il primo autografo avuto nella mia vita è stato proprio il suo, quando vidi la prima edizione di “Grease”: Lei e Ingrassia erano giovanissimi e bravissimi. Mi sono innamorata subito della danza, poi ho scoperto Bolle quando ancora non era popolare come oggi ed è stato bello vedere che poi tutta Italia si è innamorata di lui. Ballare è la massima espressione del mio sogno di vita, quando danzo sono Valeria a tutti gli effetti».
Flashdance racconta il sogno di Alex: da quel 1983 sono cambiate tante cose nel mondo della danza, adesso ci sono i reality.
«Che, in effetti, tolgono il senso della gavetta, assolutamente formativa. La gavetta ti aiuta a sperimentare, a renderti conto dei propri limiti ad avere diversi insegnanti da cui trarre qualcosa, insomma ti forma nel tuo essere artista. E questo vale per la danza come per tutte le altre arti, perché ballare non è solo un passo, ognuno di noi ha un mondo dentro di sé. Dico sempre ai più giovani di prendere i reality per quello che sono, un’esperienza da vivere ma non certo un punto di arrivo, anche perché in questo mondo non si arriva mai. E proprio “Flashdance il musical” è un esempio di questo - chiude la Belleudi -, perché è un viaggio personale di ciascun personaggio, un inno all’andare sempre avanti, superando i tanti ostacoli che si trovano lungo il percorso. Perché anche se si cambia mestiere, l’obiettivo principale deve restare lo stesso».
La regia del musical è di Chiara Noschese. All’Europauditorium è in scena oggi alle 16 e alle 21 e domani alle 16.30. Biglietti da 15 a 41 euro, info 051.372540. —
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