La Nuova Ferrara

il ricordo 

Vivere è scrivere Un volume fotografico dedicato a Bassani

Margherita Goberti
Vivere è scrivere Un volume fotografico dedicato a Bassani

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Uno strumento validissimo per contrastare la perdita della memoria che purtroppo si sta verificando con un’accelerazione incredibile, è sicuramente il libro. Lo ha ricordato ieri al Centro Studi Bassaniani di via Gioco del Pallone, alla presentazione di “Vivere è scrivere”, Gianni Venturi, uno dei curatori di quest’opera, insieme a Portia Prebys che fu la compagna di Giorgio Bassani (ieri ricorreva il 103º anniversario della nascita) negli ultimi 25 anni della sua vita. Un testo dove il vissuto del famoso scrittore ferrarese viene scandito da una straordinaria miriade di fotografie – documento, che lo consacrano alla storia della letteratura.

Un libro visivo, dunque, nato dalla grande generosità della Prebys, che già quattro anni fa - quando nacque il Centro Studi - iniziò ad arricchirlo di documenti e di tutto quanto era caro allo scrittore. «Sopra l’amore che li unì – ha detto Venturi – è subentrata l’amicizia e Portia ha trasferito il ricordo di tali sentimenti donandoli alla città colta che li sa apprezzare, sia nel Centro che nel volume».

le firme

Nomi noti hanno firmato i dieci capitoli che lo compongono, ad iniziare da Dora Liscia che ha proposto 89 immagini della famiglia, Claudio Cazzola, che ha raccontato invece gli otto anni di Bassani studente, ancora Umberto Caniato, che ha rispolverato il tennis alla Marfisa, una delle grandi passioni di Bassani, o Daniele Ravenna appartenente ad una famiglia molto amica dello scrittore, così Anna Dolfi, Roberto Roda e Gianni Venturi in ben tre capitoli fra scrittura, pittura e fotografia e il ricordo di Guido Fink. Infine, il testo della Prebys tutto sulla sua vita con Bassani, dopo aver sottolineato nella premessa quanto il volume “connoti la poetica dello scrittore testimoniata dal suo costante impegno a perseguire la correlazione tra vita e scrittura”.

al liceo

E domani, dalle 11.15 alle 13, il liceo cittadino Ariosto per le attività della “Giornata Bassani” ospita Annarita Zazzaroni (Università di Bologna), che interviene sul tema “Giorgio Bassani e la formazione bolognese: biografia e poetica attraverso l’epistolario”. Introduce la figlia Paola, presidente della Fondazione Bassani. Apre i lavori il dirigente scolastico Mara Salvi. Ingresso libero. —

Margherita Goberti





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