Apre “L’ingegno di Eva” nuovo progetto di Scardino
la chiacchierata
Il genio artistico delle donne protagonista a Ferrara. Domani alle 18 inaugura la nuova collettiva nella galleria “Fabula Fine Art” di via del Podestà, 11. “L’ingegno di Eva” è il nome del progetto curato da Lucio Scardino che vede esposte opere di dieci donne dal 1912 fino al 2019: Giovanna Baruffaldi, Adriana Bisi Fabbri, Nedda Bonini, Maria Chailly, Leonor Fini, Laura Govoni, Beryl Hight, Mimì Quilici Buzzacchi, Ada Santini, Priscilla Sclavi.
Scardino, cosa accomuna queste dieci donne?
«Dall’abilità nel fare arte, nell’arco di un secolo, usando le tecniche più disparate, dal disegno all’arazzo, dall’olio all’installazione plastica».
Il loro essere artiste in che modo rappresenta la volontà di autodeterminazione femminile?
«Ad esempio negò rapporto con i mariti, spesso critici d’arte, come Giannetto Bisi, Nello Quilici o Andreotti che ne hanno seguito e condiviso le ricerche. Poi, ad esempio, c’è il caso della zitella Chailly, la quale si sentiva un po’ soffocata a Ferrara, e andava a insegnare disegno in un istituto religioso del Cairo».
Questa mostra rappresenta un pezzo di storia delle donne nel’ 900, fino ad oggi?
«Sì, certamente, partendo dalla grafica caricaturale di Adriana Bisi Fabbri di un secolo fa, in linea con le ricerche del grande cugino Umberto Boccioni, per giungere alle installazioni del 2018 della Govoni».
È una città prediletta del genio artistico femminile?
«Sì e no... Ferrara è stata epicentro d’arte, ma alcune di queste artiste hanno preferito trasferirsi a Milano (Bisi) o a Roma (Quilici) o vi sono semplicemente transitate, come nel caso di Leonor Fini». —
Andrea Musacci
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