Organizzatori spaventati dopo Bologna «A Cento la sicurezza costa 100mila euro»
È un caso la morte del bimbo caduto dal carro, il direttore artistico Manservisi: da noi festa sicura con 300 persone
il caso
Davide Bonesi
Dalla tragedia di Bologna alla solidarietà di Santa Maria Maddalena. Martedì durante la festa di carnevale in via Indipendenza, a Bologna il piccolo, Gianlorenzo Manchisi di appena due anni e mezzo è scivolato dal carro cadendo a terra e morto poi in ospedale. Il bambino era salito sul carro con la mamma e si è appoggiato di schiena alle sbarre del carro, scivolando però in mezzo con la mamma che non ha fatto in tempo a prenderlo.
Martedì a Bologna ci sarà lutto cittadino per l’ultimo saluto al piccolo (alle 15.15 nella chiesa di San Giuseppe Cottolengo in via Marzabotto 12), ma intanto è divampata la polemica per una tragedia che non doveva proprio accadere e che si è allargata a macchia d’olio a tutte le feste popolari, come i carnevali, proprio nella “stagione della Circolare Gabrielli”, che ha reso molto più complicata la vita agli organizzatori di eventi.
il cordoglio
Intanto, domenica a Santa Maria Maddalena la Pro Loco di Occhiobello - Santa Maria ha deciso di non effettuare la sfilata dei carri in piazza Maggiore, in segno di lutto per la morte del piccolo Gianlorenzo. Ma proprio la Circolare Gabrielli è diventata un ulteriore problema per chi organizza feste di questo tipo: «Innanzitutto - racconta alla Nuova Ferrara il dirigente della Pro Loco, Paolo Urru -, il carro da cui è caduto il bambino era della Pro Loco di Bologna, quindi per noi era doveroso fare qualcosa. Fra l’altro, poi, noi noleggiamo i carri della Pro Loco di Fiesso, insomma, siamo tutti legati fra noi. È anche vero, però, che ora ci sono regole più rigide e non sappiamo se i nostri carri sarebbero stati del tutto regolari. La nostra vuole essere una festa di paese per i più piccoli, il nostro trenino girerà regolarmente dalle 14.30, avremo Radio Carisma, animazione, il baby luna park, palloncini e un sacco di regali. Insomma, il divertimento non mancherà, ma sarà sicuro e, ripeto, per noi era doveroso fare qualcosa in ricordo di quel bimbo morto».
i precedenti
A proposito delle ristrettezze legate alla Circolare Gabrielli, ricordiamo che nella nostra provincia erano saltate le sfilate dei carri in altre due feste, prima a Portomaggiore (domenica 24 febbraio e 3 marzo) e Tresigallo (domenica 3 marzo, con festa rinviata a domani pomeriggio). In entrambi i casi il problema è legato alle maggiori responsabilità date agli organizzatori, i quali hanno deciso di ovviare in altro modo, mantenendo le feste ma evitando la circolazione dei carri.
cento ok
Fra le tante dichiarazioni circolate dopo la tragedia di Bologna, spicca anche quella del direttore artistico del Carnevale di Cento, Riccardo Manservisi, rilasciata ai colleghi di Repubblica. «Parole che confermo totalmente - ci dice -, perché ricordo ancora cosa disse Gabrielli in persona quando venne a parlare di sicurezza a Ferrara: “Non vale più il discorso si è sempre fatto così, questo è un anno zero. Serve sicurezza”. Bene, noi a Cento in tema di sicurezza spendiamo la bellezza di 100mila euro e vorrei sottolineare come Ferrara, anche per merito nostro, sul piano della sicurezza delle persone negli eventi siamo al top in Italia. E dal nostro punto di vista, non solo rispettiamo la circolare, ma per garantire una fruizione sicura del carnevale facciamo altri sforzi».
i dati
Ogni domenica (domani c’è la quinta e ultima giornata con le premiazioni e la lettura del testamento di Tasi) al Carnevale di Cento sono coinvolte 300 persone. «E la sicurezza non sarà mai possibile garantirla al 100%, ma il nostro lavoro è cercare di ridurre i rischi al minimo. Alla Commissione pubblico spettacolo provinciale - aggiunge Manservisi - produciamo qualcosa come 1.500 pagine di quello che facciamo e c’è veramente di tutto, dai carri, all’antincendio, dalle regole per il suolo pubblico ai carichi sospesi in sicurezza, dal palco al percorso dei carri, l’Usl, ecc. Quello del carnevale è un mondo positivo, non va demonizzato, perché porta spettacoli, cultura, difesa della tradizione e anche economia. Sottolineo questo perché mi pare incredibile che a pochi passi da noi, a Bologna, sia accaduto un episodio di questo genere. Spero non vi siano ripercussioni sul mondo del carnevale, dove già vengono effettuati tanti controlli e a volte sembra che vogliano metterci apposta i bastoni fra le ruote». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
