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Celestini e suoi personaggi tornano a raccontare la realtà

Celestini e suoi personaggi tornano a raccontare la realtà

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L’ultima creazione di Ascanio Celestini, Pueblo, arriva sul palcoscenico del Teatro Arena del Sole di Bologna (via Indipendenza) da domani a domenica in scena in Sala Leo de Berardinis.

Ideale continuazione dello spettacolo Laika, come dichiarato dallo stesso autore, Pueblo rivive negli stessi spazi: il bar, dove tutto accade, il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica, la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda.

ai margini

Celestini torna quindi a raccontare le vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione, soggetti privi di qualsiasi potere, che stentano a sopravvivere, ma che continuano ad aspettare dal mondo qualcosa di prodigioso.

Protagonista della storia è Violetta, una giovane donna che lavora alla cassa di un supermercato, dove fa fatica persino ad alzarsi per andare in bagno. Per trascorrere le giornate lavorative Violetta immagina di essere una regina e così il mondo fuori dal supermercato diventa un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie: una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino.

la storia

Spiega Ascanio Celestini, parlando di Pueblo: «A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia. E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie». —

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