La mia chitarra avuta nel 1965 Mamma, è stato il regalo più bello
«Quanto costa e dove l’hai vista?» e dopo una rapida e teatrale ricognizione risposi a mia madre « mi pare da Moreno Musica sotto il volto della Torre dell’Orologio di Porta Reno e credo costi 7.500 lire».
Sì parlo di 7.500 lire per quella chitarra acustica in legno non blasonato ma con una timbrica unica, esposta nella vetrina di strumenti all’ombra di tante signore Fender e Martin e che ormai conoscevo benissimo a memoria, per il fatto che dopo la scuola tornando a casa al pomeriggio, come dire, la prendevo un po’ larga per ammirarla anche solo da fuori, anche se pioveva. E che mi strizzava continuamente l’occhietto come per dire: dai entra dentro comprami e prendimi con te.
Finché grazie a mia mamma, un certo giorno, appunto di marzo del 1965, penso il 14 per il mio compleanno, ho avuto il privilegio emozionante di averla tra le mani e da quel momento ha fatto e continua a far parte della mia vita nonostante gli acciacchi e le ripetute riparazioni fatte a regola d’arte da un grande amico amante della liuteria, che non vedo più da tanto tempo. Da quel dì di marzo, come bisogno quasi fisico, ho continuato a farne buon uso anche solo per rispetto del regalo ricevuto, sapevo fare solo tre o quattro accordi in croce, ma mi bastavano anche perché gira e rigira i giri armonici ( il gioco di parole è così naturale ) erano sempre quelli.
E guarda caso le canzoni che in quel periodo uscivano dai vari autori e cantautori erano più o meno impostati con i miei pochi accordi, che pacchia .
E oggi sinceramente penso davvero che è stata la musica che mi ha scelto non il contrario. Come dire grazie davvero a mia madre per quelle 7.500 lire. —
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