“Giochi di prestigio” festeggia quota 100 sul palco cittadino
Amelia Monti è Miss Marple: diverse sì, ma ci troviamo bene «In scena siamo otto personaggi, il nono è l’ambiente»
Maria Amelia Monti festeggerà a Ferrara, insieme al resto della compagnia, le prime cento repliche di Miss Marple, giochi di prestigio. La tournée infatti, partita ormai due anni fa, arriva proprio questo fine settimana a quota cento. «Sarà l’ultimo appuntamento con gli spettatori, poi lo spettacolo riprenderà la prossima stagione», afferma la protagonista.
Oggi alle 21, domani stessa ora e domenica alle 16, sul palco del Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) andrà in scena lo spettacolo tratto dall’omonimo romanzo giallo di Agatha Christie.
Cosa intende il regista Pierpaolo Sepe quando dice che lei si è inventata la “sua” Miss Marple?
«La scrittrice nei sui romanzi non ha delineato in maniera impeccabile il personaggio. Miss Marple cambia a seconda dei periodi. Non è solo l’aspetto fisico a variare, sono anche alcuni lati del carattere, l’abbigliamento... Insieme a Edoardo Erba, che si è occupato dell’adattamento (già traduttore dei suoi testi teatrali, ndr), ho messo insieme le tante caratteristiche descritte dalla Christie e ho creato il mio personaggio, la “mia” Miss Marple».
E com’è? Più simile a quella dei primi romanzi?
«È una donna alle prese con tante cose. Ha le talpe in giardino che fanno buchi dappertutto, le lumache che le mangiano le piante, lavora a maglia ma non è tanto capace e non finisce mai di cucire per il nipote, a volte alza un po’ il gomito e, a dirla tutta, è anche un po’ pettegola. Nonostante questo, è dotata di una logica affilata che le permette di arrivare al nocciolo della questione e risolvere i casi più strani».
Passano gli anni ma i romanzi gialli di Agatha Christie rimangono dei best seller assoluti. Qual è il segreto secondo lei?
«Magari saperlo! Nella sua scrittura c’è un ingrediente segreto che rende inimitabili le sue storie. Il suo pubblico è trasversale, i suoi gialli abbracciano una gamma vastissima di lettori che va dai bambini agli anziani; inoltre sa parlare a tanti e farsi apprezzare da ceti sociali differenti. Questa alchimia poi è valida anche in teatro, infatti, gli spettacoli tratti dai romanzi di Agatha Christie sono sempre seguitissimi».
Il vostro ne è la prova. Cento repliche e un’altra tournée in previsione.
«È vero, siamo contenti. Quando mi hanno proposto il ruolo ero titubante. Non volevo interpretare un’anziana, ho pensato: “Riparliamone tra qualche anno”. Poi però mi sono appassionata a Miss Marple e devo dire che, nonostante tutte le differenze che ci separano, ci troviamo bene insieme. In scena siamo in otto personaggi ma io dico sempre che siamo in nove, mi piace così».
Perché nove?
«Siamo quattro attrici e quattro attori e poi c’è l’ambiente. Per me l’ambiente ha una sua presenza, una sua “fisicità”, non è solo uno sfondo; ecco perché dico che siamo otto personaggi più uno. Agatha Christie porta dentro un’atmosfera. È come se nebbie e scricchiolii prendessero per mano lo spettatore e lo accompagnassero all’interno della storia. È tutto un gioco - chiude l’attrice -, anche i casi da risolvere lo sono. Qui si mescolano mistero e commedia: è una formula unica».
Posti disponibili da 8 a 30 euro. Per informazioni, biglietti, dettagli e prenotazioni: 0532.202675, www.teatrocomunaleferrara.it. —
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