Quattro passi nell’arte Percorsi guidati e visite negli atelier e nei laboratori
Sabato e domenica porte aperte negli studi di artisti e artigiani Gli studenti del Dosso Dossi faranno da ciceroni
Quattro passi nell’arte ferrarese, alla scoperta di chi, materialmente fa arte. E tutto nell’ambito di un progetto che, fisicamente, intende “scardinare” alcune porte, e, metaforicamente, alcuni pregiudizi riguardo alla Ferrara artistica.
È il filo conduttore di “Cardini - Atelier Aperti”, percorso di scoperta degli atelier creativi, novità assoluta per la nostra città. Un vero e proprio viaggio-passeggiata negli studi degli artisti.
Accadrà il 23 e 24 marzo, quando sarà dunque possibile visitare atelier, studi e laboratori di 31 artisti e 6 artigiani attraverso cinque percorsi esplorativi che si snodano entro le mura estensi. Per “scardinare” anche, come accennato, il doppio pregiudizio secondo cui, da una parte, l’arte a Ferrara sia solo quella ospitata a Palazzo dei Diamanti, e, dall'altra, «in una città “provinciale" come la nostra» non possano vivere e agire artisti e artigiani di assoluta qualità.
PLURALITÀ
Un’idea di apertura e pluralità insita già nella stessa ideazione e organizzazione dell’evento, che nasce, come ipotesi, circa due anni fa, al confine tra gli ambienti universitari e altri disseminati in città. La stessa équipe alla guida di questo ambizioso progetto – sostenuto dall’Unione Cna Artigianato Artistico e Tradizionale e con il patrocinio del Comune di Ferrara - è eterogenea, giovane e quasi tutta al femminile: Caterina Pocaterra, Corradino Janigro, Ilaria Valoti, Rossella Ibba, Sara Ricci e Virginia Malucelli sono i sei organizzatori.
PERCORSI E ARTISTI
Questi i percorsi che saranno proposti - tutti percorribili in un paio d’ore - con partenza sempre dalla sede del liceo artistico Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po. E nell’ambito dei percorsi i nomi dei creativi che sono stati coinvolti nel progetto.
Percorso 1: Giorgio Cattani, Sima Shafti e Amir Sharifpour, Riccardo Biavati, Massimo Travagli, Mirella Guidetti Giacomelli.
Percorso 2: Enrico De Lazzaro, Paola Bonora, Gianni Guidi, Paolo Pallara, Claudio Gualandi.
Percorso 3: Barbara Pellandra, Franco Antolini, Marcello Carrà, Chiara Sgarbi.
Percorso 4: Federica Pavasini, Flavia Franceschini, Luca Zarattini, Daniela Carletti.
Percorso 5: Annalisa Formaggi, Collettivo Vidakrei, Elisa Leonini, Daniele Cestari, Andrea Amaducci.
Le partenze, sia sabato sia domenica, avranno il via alle 10 con il percorso 1, quindi il 2 alle 10.15, il 3 e il 5 alle 10.30 e il 4 alle 10.45 . La seconda serie avrà il via alle 11.15; la terza alle 16 e la quarta alle 17.15, sempre con le stesse caratteristiche .
STUDENTI CICERONI
Nei percorsi di visita, saranno gli studenti del liceo artistico ‘Dosso Dossi’ (partner dell'iniziativa) a fare da “ciceroni”. Studenti che sono stati formati per rendere il percorso coinvolgente e per introdurre il lavoro degli artisti e degli artigiani che si andranno a conoscere nei loro atelier.
Ci sarà inoltre la possibilità di visitare liberamente, al di fuori dei percorsi proposti, l’Atelier di Terry May (in via Porta San Pietro) e Rails Studio (in piazzetta Cacciaguida).
GLI EVENTI
È prevista anche una corposa serie di eventi extra (proiezioni, mostre, concerti e laboratori).
Così nella sala espositiva del Dosso Dossi saranno esposte (inaugurazione il 22 marzo alle 18) le opere degli studenti della classe IV A in dialogo con gli artisti e gli artigiani della città.
All’Officina Meca viale Cavour 189) “Hourglasses Warehouse”, personale di Lorenzo Romani a cura di Clelia Antolini e Caterina Pocaterra. E ancora il 23 marzo alle 21 Idea concerto per piano solista di Ottavia Marini, accompagnato dalle suggestioni elettroniche e dalle poetiche proiezioni di Francesco Pedrali.E il 24 marzo dalle 19 a mezzanotte premiazione dello studente vincitore del consorso e diset electro. A Fabula Project (inaugurazione il 22 marzo alle 21) Corrispondenze pensiero, spazio e gesto Fotografie di Andrea Bighi e Tiberio Zucchini, sound design di Paul Orcet, a cura di Virginia Malucelli e Massimo Marchetti con la collaborazione di Giorgio Cattani e Annamaria Restieri. —
Andrea Musacci
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