La Rai rende omaggio alle vittime di mafia Giovedì interviste e approfondimenti
Foa: il servizio pubblico deve promuovere la legalità. Don Ciotti: debito di riconoscenza con chi si è opposto alla violenza
La Rai si schiera al fianco di Libera e Avviso Pubblico rivoluzionando il proprio palinsesto per la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” che si celebra il 21 marzo, per ricordare tutti coloro che sono stati uccisi per mano delle organizzazioni malavitose, per non dimenticare le loro battaglie, per chiedere giustizia e dignità per le loro famiglie e affermare con forza il rispetto della legalità. «L’articolo 2 del nostro contratto di servizio dice che dobbiamo contribuire a diffondere la cultura della legalità. La Rai è la più grande azienda culturale italiana e per questo dobbiamo porci il problema di cosa sia per noi la cultura della legalità: la prima cosa è non aver paura di accendere i riflettori e raccontare i fatti», spiega l’amministratore delegato della televisione di Stato, Fabrizio Salini, ricordando che quest’anno si è scelto di «concentrarsi su una parte dell’Italia lontana dallo stereotipo mafioso, il Nordest ricco del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige, in cui violenza mafiosa e corruzione sono presenti in modo allarmante».
La scelta di celebrare ogni anno la giornata dedicata alle vittime delle mafie, sottolinea il presidente Marcello Foa, «è un gesto molto alto, molto nobile che contribuisce a tenere viva la tensione morale» e la Rai «lo fa con profonda convinzione - assicura - perché la potenza del servizio pubblico può contribuire all’educazione civica di un paese».
L’impegno di viale Mazzini per la ricorrenza sarà molto articolato e coinvolgerà tutte le piattaforme e tutte le reti. Si parte già mercoledì con “Geo” su Rai3, dalle 17. Il primo appuntamento del 21 marzo sarà con “UnoMattina” su Rai1 per una lunga intervista a Don Ciotti, a seguire collegamenti e testimonianze raccolte dagli inviati di “Storie Italiane” condotto da Eleonora Daniele. Rai2 approfondirà l’argomento con la rubrica “Tg2 Italia” e con la trasmissione “I Fatti Vostri”. Rai3 invece ci sarà con “Agorà”, condotto da Serena Bortone.
Nel pomeriggio, la rete ammiraglia offrirà una intervista a Emanuele Schifani, figlio di Vito Schifani, agente della scorta di Giovanni Falcone rimasto vittima della strage di Capaci, che sarà ospite a “Vieni da me”. A seguire, la “Vita in Diretta” e, in terza serata, ne parlerà anche “Sottovoce”. Su Rai3 è previsto invece un approfondimento pomeridiano, in onda alle 15.20, in “La Grande Storia - anniversari”, dal titolo “Donne e coraggio, voci contro la mafia”. I telegiornali di tutte le reti daranno ampio risalto alla cronaca della Giornata con servizi, ricostruzioni di storie e fatti di mafia e RaiNews24 seguirà in diretta la manifestazione con gli inviati a Padova e in altre piazze d’Italia rappresentative della lotta alla criminalità, con “Newsroom” ulteriori focus sulle stragi di mafia.
Anche Radio1 dedicherà grande parte della programmazione alla Giornata mentre Raiplay radio nella giornata del 21 aprirà con Radio Out in copertina: idealmente tutte le radio diventeranno quella di Peppino Impastato.
«Abbiamo un debito di riconoscenza verso le vittime delle mafie, che grazie al nostro ricordo restano ancora vive. Nessuna regione italiana può considerarsi libera da questo fenomeno, anche nel nord est la mafia si è radicata. Noi facciamo il nostro dovere, ognuno per la propria parte e il proprio ruolo - dice Don Luigi Ciotti - Ma La memoria viva si deve tradurre tutti i giorni in responsabilità e impegno, non è un evento. Bisogna stringersi intorno a quelle famiglie perché il loro dolore non finirà mai». —
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