Ravera a Parole d’autore «Racconto la storia di un amore lungo 40 anni»
La IX edizione di Parole d’autore, la rassegna letteraria organizzata dall’associazione Cuore di carta di Bruna Coscia per il Comune di Occhiobello, comincia questa sera alle 21. Il teatro don Gino Tosi di Santa Maria Maddalena è pronto ad ospitare il nuovo tutto esaurito, visto che l’apertura spetta a uno dei volti più noti del panorama editoriale italiano, Lidia Ravera. Intervistata da Sergio Gnudi l’autrice del fenomeno editoriale Porci con le ali presenta la sua ultima fatica L’amore che dura (Bompiani, 400 pagine, costo 19 euro).
Torna a scrivere d’amore, ma raccontando una storia tutt’altro che facile.
«Eh sì, è la storia di un amore lungo 40 anni - racconta la scrittrice torinese -; i due protagonisti scoprono l’amore e il sesso a 16 anni, si sposano per far piacere alla mamma di lui. Dopo vent’anni, all’età di 36, si separano per le diverse ambizioni: lui vuole fare cinema, lei è più megalomane perché vuole salvare esseri umani. La vita poi però li porta a rincontrarsi ma non voglio svelare tutto. Non è una storia d’amore ma la storia di un amore».
Perché definisce megalomane la protagonista?
«Lei ambisce alla perfezione morale, un’ambizione molto elevata. È una idealista ormai fuori tempo, simpatica ma destinata a fallire».
Da Porci con le ali a questo romanzo viene naturale fare un collegamento.
«Questo idealmente potrebbe essere il seguito del mio primo romanzo; una storia d’amore come quella di Rocco e Antonia (i protagonisti del bestseller del ‘76, ndr) sullo sfondo di un’Italia che cambia. È un po’ capire cosa succede a quei due ragazzini dopo oltre quarant’anni».
È ancora possibile ispirare generazioni con un libro?
«Non so, so solo che i protagonisti dei 30 romanzi che ho scritto sono tutti nella mia testa, dove c’è una folla ormai. Ho sempre scritto per cercare di migliorare e già sono al lavoro per il nuovo romanzo, sono vecchia ormai mi devo dare una mossa. Sto dicendo tanti no a presentazioni, ho accettato questa perché so che gli appuntamenti organizzati da Bruna sono sempre ben preparati e pieni di persone». —
D. B.
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