La Nuova Ferrara

Dal buio della malattia alla sfilata a Milano La consapevolezza arma in più per Denise

Davide Bonesi
Dal buio della malattia alla sfilata a Milano La consapevolezza arma in più per Denise

La ventenne di Bondeno ha posato in intimo in piazza Duomo «Una giornata fantastica e per me si è trattato di un atto di coraggio» 

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la storia

Davide Bonesi

Si chiama Body positive catwalk ed è il primo evento organizzato quest’anno da Laura Brioschi, modella curvy che vuole lanciare un messaggio a tutte le donne (e ragazze) che hanno problemi legati al proprio fisico. E per la prima volta in piazza Duomo a Milano c’era anche una ragazza ferrarese, la ventenne Denise Laurenti di Bondeno, iscritta a Scienze filosofiche e dell’educazione all’Università di Ferrara.

i problemi

Denise è una bellissima ragazza dal fisico perfetto, non che le altre siano brutte, tutt’altro, ma il fatto è che Denise era la meno “curvy” tra le ragazze che hanno sfilato in piazza Duomo. Ma seppur giovane alle sue spalle ci sono già diversi anni di battaglie con il cibo e quello di Milano «Si è trattato, per me, di un vero e proprio atto di coraggio – racconta Denise alla Nuova Ferrara –, perché per anni ho sofferto di disturbi del comportamento alimentare. Avevo un’immagine sbagliata di me stessa e mi sentivo completamente inadeguata rispetto alle altre ragazze della mia età e, soprattutto, schiacciata dai canoni di bellezza che la società nella quale viviamo ci impone. Non sorridevo nelle foto perché detestavo il mio sorriso, non indossavo alcun tipo di vestito elegante e d’estate soffrivo di un perenne stato d’ansia quando andavo al mare o in piscina in quanto avevo paura, davvero tanta paura, di svestirmi».

scuola e dieta

Il vero impatto emotivo per Denise è avvenuto quando ha frequentato le scuole superiori a Ferrara. «Sono alta 1 metro e 63 centimetri – ricorda –, allora pesavo 60 chili, non tantissimi ma non mi piacevo. E vedevo le mie coetanee di Ferrara che si vestivano e comportavano in modo diverso da me e i ragazzi le guardavano in modo diverso, cercando quello che loro avevano e io no. Decisi così di intraprendere quella cosiddetta dieta “fai da te” che mi portò da un peso di 60 chili ad uno di 45 chili, creandomi una grave situazione di amenorrea che durò due anni. Questo episodio è stato il campanello d’allarme che mi ha svegliata. Ho capito che non potevo assolutamente continuare a condurre questo tipo di vita o, meglio, di esistenza perché la vita vera è fatta di affetti e amori delle persone che ti circondano ogni giorno, dei quali io mi privavo siccome mi reputavo inadeguata».

la svolta

Ed ecco la decisione di smettere con quella dieta fai da te... «Ero dimagrita troppo, non avevo più il ciclo mestruale e così la mia dottoressa di base mi ha detto che dovevo cambiare qualcosa o sarebbero stati guai. Ho capito che non potevo andare avanti così e per me stessa e chi mi conosceva sono tornato alla normalità. Altro momento importante per me è stato svolgere attività di ginnastica ritmica, poi seguendo i più piccoli. Loro mi apprezzavano e mi volevano bene, così ora studio per diventare allenatrice ed anche il percorso universitario è finalizzato all’insegnamento».

A milano

E la consapevolezza è cresciuta a tal punto da contattare la Brioschi, che l’ha chiamata per la sfilata in piazza Duomo. «Non so se posso definirla una sfilata o un evento di moda, so che è stata una giornata fantastica sotto ogni punto di vista. Ho visto ragazze con talento e sempre sorridenti, arrivate da tutta Europa e a loro agio sul set, cosa per me ancora impossibile. La famiglia? Ho parlato subito in modo chiaro del mio problema, una volta risolto è anche migliorato il rapporto con loro tanto che mi hanno accompagnato entusiasti a Milano. Nella vita è importante migliorare il proprio corpo, ma bisogna sempre accettarsi. Quello che vorrei trasmettere è un messaggio di forza a tutte le ragazze che hanno questo demone che si annida nella loro anima: state in compagnia e lottate per i vostri sogni». —

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