Un amore impossibile segna il debutto della coreografa Eyal al Comunale
“Ocd Love” è l’ultimo spettacolo della stagione all’Abbado Sul palco la L-E-V Dance company nel suo lavoro più bello
Ultimo appuntamento per la stagione di danza al Teatro Comunale Abbado di Ferrara con la prima volta nella nostra regione di Sharon Eyal.
E, dunque, siamo arrivati all’ultimo atto della stagione di danza 2018-2019 del Comunale, la quale si chiude con un appuntamento davvero particolare, che congiunge idealmente i teatri di Ferrara e Modena, le due città che per la prima volta ospitano in Emilia Romagna la coreografa Sharon Eyal, riconosciuta nel panorama internazionale come una delle più sorprendenti e inventive coreografe del giorno d’oggi.
la carriera
Dopo gli inizi come danzatrice della Batsheva Dance Company, poi coreografa associata della stessa, nel 2013 Sharon Eyal ha fondato, con l’artista visivo Gai Behar, la L-E-V Dance Company – “cuore” in ebraico – costituita da solisti di alto livello.
La compagnia presenta nelle città emiliane le due coreografie del progetto “Love cycle”, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere nell’arco di pochi giorni a due opere che sono collegate in modo molto istintivo, e portandolo a sperimentare e sentire il diverso approccio dei creatori riguardo all’amore. Si parte per l’appunto al Teatro Comunale di Ferrara, dove oggi alle 18 va in scena “Ocd Love” (acronimo di Obsessive compulsive disorder – disturbo ossessivo compulsivo). Si tratta di un sensuale amalgama di musica e danza. La pièce (creata nel 2016) trae ispirazione dall’omonima poesia di Neil Hilborn, Obsessive compulsive disorder, dedicata ad un amore impossibile, condizionato dal disturbo ossessivo compulsivo, dove bellezza e desiderio si tingono inevitabilmente di solitudine.
l’opera
Considerato il capolavoro di Sharon Eyal, “Ocd Love” fonde movimento, luce e suono in un’unica grande esperienza sensoriale: con tecnica impareggiabile i danzatori interpretano il mistero dell’amore che manca, che si dissolve lentamente, che pare integro, ma in realtà nasconde molti vuoti. Vuoti assoluti, trasformati dalla danza in gesti inquieti capaci di tenere spettatori e performer con il fiato sospeso sulle note ipnotiche del dj Ori Lichtik.
il bis
E martedì la L-E-V Dance Company sarà alle 20.30 al Teatro Comunale di Modena per l’ultimo degli episodi dedicati al tema dell’amore: il racconto di quella che la coreografa definisce una «condizione postuma, dopo una malattia, dove tutto è andato perduto». L’amore è morto, ma la sua memoria e il ricordo fisico permangono.
In occasione della rappresentazione in programma oggi a Ferrara, il pubblico proveniente da Bologna potrà utilizzare il servizio bus andata e ritorno a cura dell’Associazione refusi e contrari /BlaubArt (mail ad info.danceontheroad@gmail. com)
Info e vendita: tel. 0532 202675 o sito www. teatrocomunaleferrara. it
la stagione
La lunga rassegna di danza del Comunale si era aperta lo scorso 16 ottobre con “The idiot” di Saburo Teshigawara, passando dai ritorni della MM contemporary dance company alla doppia proposta del CollettivO CineticO di Ferrara, compagnia residente al Comunale. Fra i debutti quello della Batsheva dance company con “Last work”, ma anche il ritorno a 36 anni dalla creazione di “Tango glaciale”, versione reloaded, di Mario Martone. E nel 2019 gli opposti, dagli statunitensi Parsons Dance alla tradizionale “La bella addormentata” del Balletto Yacobson di San Pietroburgo. —
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