Ammirati, una storia rosa raccontata al maschile «Sfatiamo questo tabù»
“Quelli che lasciano senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Non è solo il pensiero di J. D. Salinger ma anche di chi ha letto Se i pesci guardassero le stelle, il romanzo di Luca Ammirati che verrà presentato venerdì, alle 18, alla Libreria Altrove di Ferrara (via Aldighieri 29).
Scrittore di origine sanremese, classe ’83, Ammirati collabora con il Teatro Ariston come autore di spettacoli e, nell’ambito del Festival della canzone, ricopre l’incarico di responsabile interno della sala stampa. L’obiettivo suo è arrivare al cuore delle persone attraverso la scrittura: «Si riesce con una voce che sia il più possibile sincera e autentica – dice –. I lettori sono persone attente, capaci di fiutare all’istante un qualcosa di troppo artificioso o costruito a tavolino».
il rosa da uomo
La curiosità di questo romanzo, è che l’autore ha scritto una storia romantica dal punto di vista maschile. Insomma, non un’abitudine nel mondo dell’editoria, e non solo quella italiana. «Ho sfatato tutti quei luoghi comuni sugli uomini che devono per forza essere dipinti come dei duri a tutti i costi, che lasciano sempre i sentimenti in secondo piano. Abbiamo tutti le nostre fragilità, le nostre paure. E io ho provato a raccontarle senza pudori, mettendole a nudo».
Nella notte di San Lorenzo, Samuele incontra Emma e scatta subito la scintilla. Una ragazza conosciuta e persa nel giro di una sera... «L’amore - spiega Ammirati - è il sogno che più di ogni altro trasforma, stravolge e strapazza la nostra realtà. Emma appare quasi dal nulla e sembra, nell’arco di una notte, poter diventare il cambiamento atteso da una vita. Poi scompare e allora per Samuele iniziano i guai grossi: Emma può rappresentar quell’amore tanto potente e desiderato, o è l’ennesimo sogno di una notte destinato a restare solo sfiorato, accarezzato e poi dissolto all’alba?».
il protagonista
Divisi tra chi si è e chi si vorrebbe essere tutti possono immedesimarsi nel protagonista Samuele: sognatore, buono d’animo, che si mette a nudo mostrando anche le sfumature più fragili di sè. «Penso ci sia un po’ di Samuele in tutti noi, me compreso: la paura del domani, l’imbarazzo di non essere magari all’altezza, i nostri sogni che combattono ogni giorno contro la dura realtà. Sono tutti elementi nei quali ci possiamo ritrovare. E poi c’è questo amico prezioso, il pesciolino rosso “Leo”, che porta dentro di sé una lezione fondamentale: l’importanza del silenzio. A maggior ragione d’oggi, assuefatti a questo mondo frenetico e rumoroso, in cui tutti parlano e non sempre a proposito o con educazione». —
Valentina Cristiani
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